Banner
Banner
07
Apr

La birra al Vinitaly: ma ha un senso?

on 07 Aprile 2019. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Vinitaly 2019

di Andrea Camaschella

Mentre preparo la valigia per andare a Verona, al Vinitaly, mi domando cosa mi aspetta, ovviamente sul fronte dei birrifici. 

In un contesto che sin dal nome è fortemente dedicato al mondo del vino, ha senso per i birrifici presentarsi al Vinitaly? La mia idea me la farò nei prossimi giorni, intervistando i birrai che saranno presenti là, intanto cerco di chiarirmi le idee e quindi urge sentire qualcuno che conosca bene i due mondi, quello del vino e quello della birra e conosca anche il contesto del Vinitaly. Il primo a cui pongo la domanda è Walter Massa, il profeta del Timorasso, che anni fa affermava che "per fare vino ci vuole culo, per fare birra ci vuole testa". Il mondo della birra Walter lo conosce bene, è grande amico di Riccardo Franzosi del birrificio Montegioco, con cui collabora spesso in piccoli eventi che rilanciano le colline del Tortonese, e gli vende le botti usate per la sua Bigolla per far nascere uno dei capolavori di Riccardo, la Mummia. La risposta di Walter è tranchant: "Secondo me no perché i birrifici in un contesto del genere perdono la loro bellezza, la loro vivacità intellettuale e si contagiano del brutto del mondo del vino". Conoscendolo a farlo parlare così non è sicuramente la gelosia né la paura che il vino venga in qualche modo oscurato dalla birra, ma proprio il timore del contrario.

Passo allora a Nicola Perra, Birrificio Barley di Maracalagonis (CA), unico birrificio italiano da cui non è mai uscito un fusto, nemmeno per gioco, ma solo bottiglie. Nicola il mondo del vino lo conosce molto bene: è stato il primo a creare (inventare? scoprire?) una Iga, quando ancora non si chiamavano così, cioè una birra con una percentuale di sapa (mosto cotto) di Cannonau; il suo mercato guarda con sicurezza alle enoteche e le sue birre convincono molti bevitori di vino oltre a chiunque apprezzi una birra buona. Benché meno tagliente, anche lui concorda con Walter: "Ha senso per i birrifici che sono già in Gdo o che puntano a entrarci, nella grande distribuzione. Birrifici quindi che hanno grandi gruppi dietro o multinazionali. Non ha senso per i piccoli birrifici, nemmeno se hanno sbocco nelle enoteche. Entrare al Vinitaly richiede spese molto importanti e rientrare da quei costi è praticamente impossibile per chi ha l’Horeca come mercato di riferimento".

Nei prossimi giorni vi aggiornerò, direttamente dal Vinitaly, e chissà che non ci sia anche qualche interessante novità da godermi, ehm raccontarvi.

Share

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Marco Sciarrini
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY