Banner
Banner
20
Giu

Il frigorifero di un gourmet

on 20 Giugno 2011. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - La provocazione

L’idea mi è venuta sfogliando le pagine palermitane di Repubblica. Ogni tanto spunta un personaggio famoso (famoso?) che apre lo sportello del suo frigorifero e fa vedere cosa c’è dentro.

L’idea non è originale, il magazine di Repubblica lo faceva alcun anni fa ma suggerisce qualche spunto sull’argomento frigorifero. Premesso che a leggere e vedere cosa contengono i frigoriferi di questi vip palermitani c’è da restare delusi. Conserve di basso profilo, vini discutibilissimi, latte a lunga conservazione, bevande gasate, pochissima fantasia, creatività assente, curiosità - non dico da gourmet ma da persona attenta verso il mondo - zero. E meno male che gli intervistati sanno che il cronista designato per l’articolo gli chiederà di aprire il frigorifero. Altrimenti non oso pensare cosa troveremmo.

E allora, il frigorifero di un gourmet cosa deve contenere? Non ci sono regole fisse ma alcuni fondamenti sono indiscutibili. Cosa non ci deve essere, per esempio? Margarine di qualsiasi genere, la negazione del volersi bene; pane surgelato, un’altra aberrazione dell’uomo moderno, meglio stare a stecchetto e mangiare altro se non si è bravi o capaci a comprare il pane fresco; le sottilette o le imitazioni di questo prodotto industriale che è un’offesa per chi ama i formaggi. Ovviamente a queste aggiungiamo tutte le forme di formaggi spalmabili industriali (Nomi? Philadelphia, Jocca...) che col formaggio non c’entrano nulla; poi, lo so di attirare improperi, ma io non ci vedrei neanche bibite gassate, la Coca Cola per esempio.

Meglio se proprio deve essere gasata, un bel Chinotto, bevanda un po’ vintage, italiana, antica. Anche se gli effetti di un bicchiere di coca cola o di un chinotto sono più o meno uguali su nostro organismo. Ma quanto meno la punta di amaro del chinotto la rende più intrigante. Surgelati? Non ammessi, tipo quelli quattro salti in padella, anche lì siamo davanti a casi di aberrazione. Una pentola con un po’ di acqua bollente e un po’ di spaghetti tirati fuori al dente con un po’ di olio extravergine e una spruzzata di parmigiano grattugiato sul momento vale molto ma molto di più di un pasto surgelato più costoso che è tutto ed il contrario di tutto. Niente formaggi, frutta e ortaggi ma non perché non meritino di essere inseriti nel frigorifero di un gourmet ma solo perché a parte i mesi estivi, quelli veramente caldi, possono stare benissimo a temperatura ambiente o sul balcone di casa. Il sapore ne avrà un beneficio. Ve lo assicuro. Insaccati, no problem. Ma perché, per esempio, la bresaola? Ormai è certissimo: la producono in Valtellina ma la materia prima viene dal Brasile. È carne di zebù, un pacifico ruminante che vive nel Sud America.

Ma con tutto il ben di Dio che abbiamo in Italia (Crudo di Parma, San Daniele, Suino nero ecc. ecc.) a che serve mangiare una sorta di prosciutto che finisce in Italia dopo aver percorso migliaia e migliaia di chilometri?
Gli yogurt vanno bene sempre. Il latte, bocciato quello a lunga conservazione? Di gran lunga meglio quello fresco. Trovarlo ormai è facilissimo. Serve solo un po’ di buona volontà. Vino? Perché no, ma un gourmet, per esempio, non beve quello in brik. E sta attento anche alle etichette. Non è una questione economica ma solo culturale perché spesso per alcuni prodotti spendiamo molti soldi, le industrie cercano profitti, il nostro palato cerca invece sapori genuini e salubri. O almeno dovrebbe. La testa va usata anche per mangiare. E nei vostri frigoriferi cosa non mettereste mai?

F. C.

Share

Commenti  

 
0 #1 Massimiliano Montes 2011-06-20 12:41 Ad Auchan compro un burro "d'Isigny" AOC buonissimo, molto migliore dei nostrani.
Bsta poco…
Citazione
 
 
0 #2 carla79 2011-06-20 13:21 Sulle margarine assolutamente d'accordo, il pane che surgelo è quello che preparo in casa, sai tanti piccoli panini…vale lo stesso? Le sottilette non le uso da anni, al contrario preferisco affettare un buon formaggio da mettere nei toast…per la philadelphia dissento fino a quando non mi consiglierai un altro formaggio con cui fare la cheesecake che non sia ricotta. Quattro salti e robe varie non le compro, e vista la tua giusta osservazione sulla bresaola, perché non citare nel tuo articolo anche tipi di uova da usare, conserve e scatolame meglio prepararselo in casa, o ad esempio parlare di un buon burro, hai perso praticamente quattro righe di battute per la cocacola, se parliamo di frigorifero e di quello che ci mettiamo dentro, facciamolo quantomeno con criterio! ;) Citazione
 
 
0 #3 Giovanni Paternò 2011-06-23 11:27 Bello riparlare del CHINOTTO, un'ottima bevanda italiana purtroppo quasi dimenticata.
Ricordo che, tanto tempo fa, alla fine di un esame universitario, per la tensione, mi ritrovavo la bocca amara come il fiele e una sete da cammello.
Al bar con un chinotto e una fetta di limone, tutto tornava normale e con tanta…goduria( specialmente per l'esame superato!)
Citazione
 
 
0 #4 FabrizioCarrera 2011-06-28 20:27 Brava Carla. Ottima scelta quella del pane fatto in casa. Mi sembra una bella idea. E se lo surgeli, pazienza. In ogni caso è qualcosa che fai con le tue mani. Cheesecake? Hai provato lo squacquerone, formaggio romagnolo con cui ci fanno le piadine? In ogni caso ora che ci penso ho mangiato poco tempo fa un cheesecake fatto da Pino Cuttaia, lo chef bistellato de La Madia di Licata che, manco a dirlo, era buonissimo. Non credo che usi i formaggi Kraft. Per parlare di altro c’è tempo e lo faremo, magari in un’altra puntata. Ma nel tuo frigo cara lettrice dall’aria gourmet cosa c’è? FC Citazione
 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Marco Sciarrini
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY