Banner
Banner
08
Nov

Perchè nessun italiano tra i Master of Wine?

on 08 November 2015. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Il caso

Perchè non c'è ancora nessun italiano tra i Master of Wine?
La domanda diventa martellante a pochi giorni dall'ingresso nel circuito dei winelover più prestigioso al mondo di ben 24 nuovi rappresentanti. 

Un record come abbiamo scritto qui. Ma nell'infornata nessun italiano ancora una volta. A dare un'occhiata complessiva ci sono sono MW da tutte le parti del mondo, dall'estremo Oriente alle isole dei Caraibi. Sono in tutto 320 e provengono in buona parte dal Regno Unito come è facile aspettarsi. La nostra infografica documenta bene tutto questo. I master of wine provengono da 24 nazioni. Ma come mai non ci sono italiani? È un problema di atteggiamento culturale nei confronti del vino? Siamo poco anglosassoni nell'animo anche se parliamo benissimo l'inglese?

È vero, qualcuno ci ha provato, giornalisti, produttori, comunicatori, sommelier, ma nessuno fino ad oggi ha rotto il ghiaccio che separa il nostro Paese da questo circuito ritenuto tra i più autorevoli al mondo. I MW sono corteggiatissimi in Italia. Basta vedere i volti dei produttori quando sono davanti a uno di loro. Forse ad avere un italiano che si possa fregiare dell'acronimo MW non cambierebbe molto. Ma per il vino l'Italia è pur sempre uno dei Paesi più importanti al mondo. E ci aiuterebbe. Il dibattito è aperto.

C.d.G.

Share

Commenti  

 
+2 #1 Carlo Merolli 2015-11-10 11:29 Ed una volta arrivati ? La domanda non é provocatariamen te fine a se stessa.Da una parte c'é il concetto che piú cultura é meglio di meno cultura. E la cosa dovrebbe finire li. Dalla'altra parte c'é anche la continuazione di una colonizzazione culturale per cui i MW - eccezionali nel loro capitale di conoscenze - sono anche la proiezione di un modo di vedere la produzione del vino, l'agricoltura e la sua comunicazione in prospettiva anglocentrica.E forse una risposta la possiamo trovare proprio nella scarsa confidenza dello studente medio italiano con la lingua inglese. Ma giriamo la domanda: perché uno studente proveniente dal piu´grande produttore di uve al mondo e sede dei migliori istituti di studi enologici, deve poi andare a Londra per vedere riconosciute le proprie competenze ? Una risposta potrebbe essere che di MW in Italia ce ne sono in veritá giá tanti, tecnici altamente specializzati per conoscenze verticali e profonde del proprio mondo: gli enologi sfornati da Alba, Conegliano etc. Non voglio assolutamente sminuire l'importanza ed il prestigio del MW, ma forse in Italia non ce ne sono di MW anche perché il mercato non ne sente la mancanza. Citazione
 
 
+1 #2 gianpaolo paglia 2015-11-10 22:58 Per fare il vino non occorre essere MW, questo è certo. Ma il MW non è un enologo, e non è un viticoltore, un esperto di marketing, un buyer, un esperto di vendite, ecc. ecc. In realtà è un po tutto questo, e non solo per una regione ma per il mondo. Perché questo debba interessare ad un italiano che appartiene ad un industria che è sempre più globale e sempre meno domestica, lo lasciamo alla valutazione di ognuno. Che questa sia una qualifica anglofona non ci sono dubbi, ma d'altronde il commercio mondiale lo è. Che sia anglocentrica, questo è sempre meno vero, con studenti che ormai provengono per la maggior parte da fuori Inghilterra. La presenza di ulteriori studenti italiani, e si spera anche di MW italiani in futuro, di sicuro apporterà maggiore attenzione alle nostre produzioni. Infine, il motivo per il quale il MW è rispettato nel mondo è perché si tratta di una delle qualifiche piu' rigorose e più difficili da ottenere, tutto lì. Citazione
 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Marco Sciarrini
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY