Banner
Banner
20
Set

Walter Massa: "Il binomio Agricoltura-Turismo è la strategia del futuro"

on 20 Settembre 2019. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - L'intervento


(Walter Massa - ph Vincenzo Ganci)

Da pochi giorni è in carica il nuovo Governo. E, pare, che la delega al Turismo, che era in capo al ministro all'Agricoltura (Gian Marco Centinaio), possa tornare al Ministero dei Beni Culturali. E Walter Massa, celebre produttore di Monleale, in provincia di Alessandria, ci ha inviato un suo pensiero che siamo felici di pubblicare e condividere con i nostri lettori.

di Walter Massa

Mi è sembrato di aver capito che il nuovo Governo stia ridiscutendo l’accorpamento del Turismo all'interno del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per riportarlo in seno al Ministero per i beni e le attività culturali. Indipendente da discorsi di matrice partitica, occupandomi io di agricoltura e come tutti gli imprenditori italiani chi più chi meno di turismo, credo che questo accorpamento non si sarebbe dovuto mai più mettere in discussione. Cambiamento amministrativo, politico e strutturale fortemente voluto e realizzato dall’ex Ministro Centinaio a molti apparso un incauto esperimento ma, per quanto mi riguarda, è un pensiero che sostengo da oltre 20 anni. Ritengo che questa strategia accompagnata dall'approvazione del decreto Enoturismo possa realmente rappresentare una piccola-grande rivoluzione, con benefici per la bilancia economica del Paese e per la qualità della vita dei cittadini, dei turisti e del mondo agricolo.

L’Italia repubblicana ha vissuto diverse fasi: quella della ricostruzione, quella del miracolo industriale, quella dell’affossamento completo dell’Agricoltura, quella della Milano da bere per arrivare, ai giorni nostri, a quella del ritorno alle origini, con tutti i moderni ingredienti a partire dall’informatica che il momento storico ci permette. Ritorno alle origini perché ci stiamo rendendo sempre più conto che per andare avanti bisogna guardare indietro; all’esperienza dei nostri padri e ai cinquemila anni di storia che ci hanno preceduti. Dopo aver vissuto per anni la sindrome dell’abbandono, con conseguenti danni all’erario e all’ambiente, oggi l’Agricoltura sta tornando ad essere una voce fondamentale dell’Economia Nazionale, soprattutto grazie al grande impulso del settore enologico - che ha trascinato gli altri comparti dettando linee guida soprattutto in comunicazione e approccio produttivo - ai tanti ambasciatori del gusto formati nelle scuole, prima fra tutte quella del visionario Gualtiero Marchesi, grazie a coloro che ogni giorno valorizzano le eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche di questo Paese nel mondo intero.

Il mondo agricolo ha iniziato a comprendere e metabolizzare le ripercussioni della rivoluzione in atto e a capire l’importanza di produrre con qualità. Lo testimoniano la riscoperta e la crescente richiesta di varietà di uve, sementi, razze animali, frutti autoctone e antiche, la crescita esponenziale di aziende virtuose che cercano di produrre il più possibile eticamente e “secondo natura”. In un Paese - il nostro Paese - regno della biodiversità e dell'enogastronomia, delle più celebrate bellezze paesaggistiche, architettoniche e culturali nel mondo, il binomio Agricoltura-Turismo è la strategia del futuro, unico bene possibile per valorizzare e sfruttare al massimo le sue realtà economiche più importanti, con ripercussioni non solo per la filiera agroalimentare, ma anche per tutto il sistema produttivo, per  la piccola industria e le attività terziarie connesse, la ricettività, senza dimenticare le ripercussioni sul paesaggio.  

Valorizzare l'enogastronomia e i territori rurali rappresenta una strada vincente. Significa dare forza all’Agricoltura e significa potenziare il settore turistico sfruttando un enorme potenziale inespresso: distribuire i flussi turistici che continuano a concentrarsi nelle mete tradizionali - Firenze, Roma, Napoli, Venezia, ecc. - utilizzando queste ultime come porte d’ingresso per nuove destinazioni, piccoli centri e borghi rurali, sempre più minacciati dalla desertificazione, attraverso la leva dell’enoturismo e dei più moderni termometri di salubrità ambientale: le api ed i loro alveari, storica interazione tra l’uomo, la sua intelligenza e le magnificenze della natura. Una delocalizzazione positiva del turismo verso valli appenniniche (quelle che mi appartengono come appartengono a Francesco Guccini ed a milioni di italiani), valli alpine sconosciute, borghi rurali, oasi paesaggistiche create da un'agricoltura fatta di coltivazioni storiche, dall’ulivo alla vite, dai frutteti alle risaie, senza dimenticare pascoli e boschi e la forza dei campi, può dare agli agricoltori la voglia di continuare a modellare il paesaggio applicando protocolli meno invasivi e tutelando il territorio dal dissesto idrogeologico. Può dare l’occasione al turista di valorizzare il lavoro dell’uomo mentre vive un’esperienza autentica. Per questi motivi, riportare il Turismo lontano dal Ministero dell’Agricoltura rappresenta un’involuzione, il ritorno alla concezione di un’agricoltura sfruttata, vessata, di commodity. Certo, l’organizzazione della struttura politica deve essere accompagnata da una visione. La visione di un paese che ha naturalmente le sue radici nel binomio cibo-cultura, senza dimenticarci di investire sull’ospitalità, la visione della necessità primaria di questa sinergia per consentire alle nostre economie un salto di qualità. E proprio perché il vino è stato l’effetto collaterale ha accompagnato tutta la mia vita, ti chiedo di promuovere uno scambio di pensieri, una sorta di referendum su questo tema, tra quei personaggi che tu e Cronache di Gusto avete riconosciuto come i 100 più influenti del mondo del vino italiano. Taormina Gourmet potrà essere un’occasione unica per avviare una seria e concreta discussione sul futuro del mondo agricolo e del turismo italiano.

 
Share

Commenti  

 
0 #1 Riccardo Rescio 2019-09-22 00:38 "Non è questione di Binomi"
Il Turismo è una cosa seria, non può e non deve essere assolutamente legato a comparti specifici, poiché tutte le nostre “Terre Uniche” esprimo Valenze e le Valenze, in tutti i campi e settori, non sono altro che l’incontroverti bile espressione dei rispettivi Territori d’origine.
Un “Circolo Virtuoso” che leghi ogni specificità, non solo alimentare al luogo di origine, divenendo una costante inalienabile per tutto ciò che caratterizza è identifica i territori.
Per questa nostra straordinaria peculiarità abbiamo bisogno di un "Ministero del Turismo", che in una nazione a vocazione Turistica come la nostra, non solo è necessario, ma indispensabile, purché riveduto e corretto, con maggiori competenze specifiche in tutti i settori in cui è segmentato il Turismo Italiano, non più compartimenti stagni, ma vasi comunicanti,tra loro interagenti.
Non abbiamo bisogno di Binomi, ma di visioni prospettiche, che tengano conto che sarà il Turismo il Business del 3°millennio.
Riccardo Rescio.
"Il Turismo è una cosa seria"
di Riccardo Rescio
https://wp.me/p9uCdY-rp
Citazione
 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Marco Sciarrini
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY