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Ago

Patto Boscaini-Vespa: nasce Terregiunte, il vino blend del Veneto e della Puglia

on 22 Agosto 2019. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Scenari


(Riccardo Cotarella, Sandro Boscaini, Luca Zaia, Bruno Vespa, Andrea Dal Cin)

Non vanta né una Docg, né una Doc, né un Igt, è un autentico Vino D’Italia di territori aperti all’incontro. 

Masi Agricola presieduta da Sandro Boscaini e l’Azienda Agricola Futura di Bruno Vespa hanno presentato ieri a Cortina d’Ampezzo “Terregiunte” - Vino D’Italia; un rosso anticonformista, esplosivo, frutto di un innovativo concetto cultural-enologico svincolato da provincialismi e orientato alla qualità pura. Nasce dalla passione di Boscaini e Vespa per le rispettive terre, Veneto e Puglia, con patrimoni culturali e vitivinicoli allo stesso tempo distanti e affini, con territori che esprimono grandi unicità e personalità ma sinergici quando aperti all’incontro. Grande festa per la prima presentazione in pubblico delle rare bottiglie, glamour e stile, aell’hotel Cristallo, a Luxury Collection Resort, alla presenza di autorità, stampa e del jet-set ampezzano. Riccardo Cotarella e Andrea Dal Cin, “top wine-makers”, hanno testimoniato il loro credere nel progetto Terregiunte, analizzando con sensibilità e maestria le culture enologiche delle due regioni e ricavandone un vino senza complessi, portabandiera del tricolore. Hanno lavorato per estrarre il meglio dall’annata 2016 di Costasera Amarone Masi e Raccontami Primitivo di Manduria Vespa, studiando un blend e un affinamento mirati a un vino di eccellenza. Gli ospiti presenti hanno percepito la struttura compatta di un vero e inedito rosso “Made in Italy”, equilibrato, elegante, pur denso e goloso. 


(Sandro Boscaini, Bruno Vespa, Riccardo Cotarella, Andrea Dal Cin)

“Terregiunte è condivisione di valori italici veraci. Un vino rosso d’Italia che porta un messaggio moderno, un più comprensibile “Made in Italy” anche per Paesi come la Cina, dove è pura utopia pretendere che si conoscano le tante, troppe - pur se eccellenti - denominazioni territoriali del nostro Paese. Un “Fratelli d’Italia” enologico” ha commentato Boscaini. Per Vespa, "Terregiunte è il coronamento di un sogno. L’Italia unita dalla fusione di due vini vicini, frutto prestigioso di due regioni lontane. Un grande vino per rafforzare l’orgoglio italiano nel mondo”. L’importanza del progetto è stata sottolineata dalla presenza dei due governatori Luca Zaia per il Veneto e Michele Emiliano per la Puglia, entrambi hanno convenuto che le autonomie dei territori, l’autorevolezza e le personalità distinte dei vini, devono lasciar ancora spazio a una grande visione d’insieme del Paese.


(Un momento della presentazione)

Zaia, dopo essersi complimentato con gli enologi per aver accolto con passione e coraggio questa sfida, ha elogiato gli ideatori del progetto: "Una grande intuizione, sono sicuro che questo vino avrà fortuna e altri produttori avveduti seguiranno con questo concetto”. Si è congratulato anche Emiliano, ricordando l’antico sodalizio della Serenissima a difesa delle coste pugliesi.

L’etichetta è evocativa già nella scelta del product name “Terregiunte”: veicola il concept di "giunzione" di due terre che si uniscono in un abbraccio ideale. Vi si specchiano con lo stesso peso visivo due mondi, due culture geograficamente agli antipodi, Nord e Sud. Due soli, calmo e riservato al nord, rovente e vibrante al sud, illuminano rispettivamente la cupola di Marano di Valpolicella e la Torre Burraco di Manduria, al centro le onde del Mar Ionio si fondono con le colline ai piedi dall’Alpe. Il 2016 Terregiunte Vino D’Italia è prodotto in 12.000 bottiglie e 500 magnum. Il blend contiene uve Corvina, Rondinella, Molinara e Primitivo di Manduria. Completa ora il suo affinamento in bottiglia e sarà disponibile da novembre 2019. E’ oggi acquistabile en primeur contattando Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . E’ destinato a essere un vino iconico e a rappresentare una rarità enologica che sfida il tempo. Si colloca in una fascia di prezzo medio alta.

C.d.G.

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