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18
Set

Marco Caprai presenta i suoi due nuovi vini: "La mia ispirazione che viene da Bordeaux"

on 18 Settembre 2019. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - La degustazione


(Paolo Luciani, Marco Caprai e Julian Viaud)

di Marco Sciarrini, Roma

Caprai Day a Roma con la speciale annata 2015. Questo è stato il titolo alla kermesse “andata in onda” presso la Fondazione Sommelier con una degustazione a banchi di scuola dove sono stati presentati molti dei prodotti dell’Azienda e, a seguire, con un seminario che ha visto protagonisti Marco Caprai, Julien Viaud, collaboratore di Michel Rolland, in compagnia di Paolo Lauciani docente di Fondazione Italiana Sommelier.

Sono stati presentati in anteprima i vini dell’annata 2015, la prima annata firmata dalla nuova collaborazione con l’enologo bordolese Michel Rolland e il suo team, un’annata questa che vede anche la produzione di due nuovi straordinari vini: il Pinot Nero Malcompare e il Merlot Belcompare. Per il numeroso pubblico c’è stata anche una sorpresa musicale, i sei vini dell'annata 2015 sono stati abbinati ad una colonna sonora, studiata appositamente per ogni etichetta dal Dj Claudio Coccoluto. Prima di entrare nel vivo della degustazione Marco Caprai ha voluto illustrare alla platea il suo modus operandi in cantina. ”Il vino è una straordinaria arte, mi piace rappresentarla come una musica d’autore quella incisa sul vinile, hanno le stesse vibrazioni. L’annata 2015, che rimarrà nei decenni è già un prodotto dell’arte di Rolland. La decisione di dare una svolta cambiando filosofia nasce da un incontro nel giugno del 2015 a Bordeaux a cui è seguita una sua visita a Montefalco. Il prodotto degustato i metodi di lavoro e la cantina hanno convinto l’enologo francese a fare qualcosa insieme. Come dicevo la passione e gli stimoli così come nel calcio devono essere sempre alimentati di tanto in tanto, l’alta qualità, l’eccellenza è rara, ed il suo raggiungimento ha necessità di grandi motivazioni, e l’equipe di Rolland con Julien Viaud sono dei grandi motivatori e professionisti a cui piace, seguendo il modello calcistico, vincere i campionati. Si diceva che abbiamo dovuto cambiare una filosofia nella produzione dei nostri vini, e con grande spirito di umiltà ci siamo rimessi in gioco, uno dei primi consigli che la squadra di Rolland ci ha dato è quello di fare il vino più lentamente, determinati passaggi eseguiti in questo modo, con questa filosofia e quindi con questa tecnica hanno reso i nostri vini più buoni". Ciliegina sulla torta con il sagrantino 25 anni che esegue una vinificazione integrale in barrique per un mese con un procedimento di remuage della botte.


(I vini in degustazione)

Passando alla degustazione si è iniziato da:  

Montefalco Rosso Riserva 2015
La prima annata prodotta è il 1993, allevamento a cordone speronato,  prodotto al 70% con uve Sangiovese, al 15% con uve Sagrantino e al 15% con uve Merlot. Matura per circa 20 mesi in barrique, e per ulteriori 6 mesi in bottiglia. E’ caratterizzato da un colore rosso rubino, al naso fruttato si apre con un intenso bouquet con sentori di ciliegia, cioccolato. Al palato si presenta pieno e morbido, perfettamente bilanciato, con un tannino vellutato e vibrante, mantenendo eleganza e potenza.

Sagrantino di Montefalco Collepiano 2015
Prima annata prodotta 1979, 100% Sagrantino, allevamento a cordone speronato. Affinamento 22 mesi in barrique di rovere francese e almeno 6 mesi in bottiglia. Al naso evidenzia una carica fruttata di ciliegia mora e amarena, nota di inchiostro, tostatura e cacao amaro, risulta una pulizia aromatica tipica dell’azienda. Al palato un morso vellutato,  rispondenza gusto olfattiva  nelle note di frutti rossi. Sapore tradizionale del Sagrantino tradizionale.

Sagrantino di Montefalco Valdimaggio 2015
Prima annata prodotta 2012, allevamento a cordone speronato, 100% Sagrantino. Affinamento 24 mesi in barriques di rovere francese e almeno 8 mesi in bottiglia. Sagrantino più fruttato è più dolce con note speziate di liquirizia. Al naso profumi di frutta rossa e confettura di ciliegie, richiami a spezie dolci, raffinate note di grafite, in bocca grande freschezza ed equilibrio, corrispondenza gusto-olfattiva, morbido il tannino quasi setoso.

Pinot Nero Malcompare 2015
Questo vino viene prodotto in un comune vicino a Montefalco a Bevagna ed insiste in località del Fosso Malcompare da cui deriva il nome. Pinot nero 100%, varietà molto delicata. Profumi fruttati di sottobosco, meno vegetale più rotondo. Ha un profilo mediterraneo e solare. Vive di sapidità che prevale sulla freschezza. Finale preciso e tannico

Merlot Belcompare 2015
AMontefalco il Merlot è inserito nel disciplinare già dal 1973, quindi la zona ha già un’affinità elettiva per il vitigno. Caprai ha tenuto a sottolineare come a Bordeaux viene soprannominato Rolland Don Merlot, e racconta un aneddoto della prima degustazione dell’enologo Francese del Merlot Caprai “pas mal” che tradotto non letteralmente anche dall’espressione del viso valeva Buono, con il valore aggiunto che detto dal più importante conoscitore di Merlot Francese e per di più di un Merlot Italiano acquisiva un valore doppio. Al naso rotondo nel frutto, concentrato,  con note di cioccolato, in bocca equilibrato, soffice con un tannino vellutato. Sensazione agrumata di vivacità vibrante, piacevole con finale lungo.

Sagrantino di Montefalco 25 Anni 2015
Questo vino ha cambiato la vita a Montefalco, come dice Caprai nella vita c’è un prima e un dopo, questo è rivoluzionario ha cambiato il percepito del vino di allora. La selezione in vigna sulle piante, la pulizia dei campi invasi da altre colture che impedivano la perfetta maturazione fenolica, ha fatto si che dalla raccolta di inizio novembre si è passati a settembre. La scelta della vinificazione integrale in barriques, e 30 anni di approfondite e ripetute ricerche hanno portato a questo vino unico. Prima annata prodotta 1993,  100% Sagrantino, allevamento a Cordone Speronato, affinamento 24 mesi in barrique di rovere francese e almeno 8 mesi in bottiglia. Al naso fruttato, ferroso ematico con note di  confettura di mora con una nota balsamica di resina di  pino e menta in bocca una progressione verticale impressionante, tra freschezza  e raffinato tannino 

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