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Giu

Vini Vulcanici, i casi di Santorini e Azzorre. Ecco perché hanno qualcosa in più

on 12 Giugno 2019. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - La degustazione

Nel nostro percorso di degustazione dei vini vulcanici a New York (leggi questo articolo), i vini vulcanici dell’isola di Santorini e quelli delle Azzorre, meritano una menzione a parte, perchè rispetto a tutti gli altri hanno un qualcosa in più dovuto forse all’esposizione, ai venti, trattandosi in entrambi i casi di isole o forse alla salinità che arriva dal mare tutto intorno, ma sono quelli che per gusti e profumi restano sicuramente impressi nella mente e al palato di chi li degusta. 

Di seguito due etichette degustate tra quelli presenti alla Second International Conference di New York

GRECIA, SANTORINI - Gaia Wines Assyrtiko Wild Ferment 2017



L’ Assyrtiko è la varietà di uva bianca più nobile della Grecia ed è il 70 % circa della viticoltura dell’isola di Santorini. Durante la maturazione mantiene una forte acidità e una potente carica fenolica. Il suolo sul quale cresce l’uva di Assyrtiko è vulcanico e poroso, sottoposto a lunghe ore di sole e alla mancanza di pioggia durante tutto l’anno. Il terreno è mancante di materia organica ed è composto principalmente da pomice che aiuta a trattenere l’umidità e la rilascia alla vite quando ne necessita. Le viti vengono potate nella tradizionale forma del cesto (kouloura) che serve a proteggere le uve dai venti caldi e dal calore diretto dei raggi solari in estate. In generale i vini di Santorini hanno tutti una personalità molto marcata e carattere forte, sono corposi, ben strutturati, con una alta acidità e una media aromaticità. L’azienda Gaia è situata sulla spiaggia, sul lato est dell’isola in un edificio in pietra industriale che prima era una fabbrica di pomodori. Le uve con cui si produce l’Assyrtiko Wild Ferment provengono esclusivamente dalla vigna di Pyrgos e il grande carattere aromatico è dato dal fatto che le viti hanno circa 80 anni. Dopo aver subito il processo di contatto sulle bucce, 12 ore circa a 10°, il mosto viene trasferito nelle cisterne inox da 1000 litri, in barrique nuove e americane da 225 litri e botti di acacia. In ogni contenitore e in ogni barrique avviene un tipo di fermentazione diversa. Alla fine vengono scelte, per essere imbottigliate, solo le botti che secondo l’esperienza dei vinificatori danno al vino grande carattere e particolarità. In pratica ogni anno la stessa uva e quindi il vino si può esprimere in modo diverso e questo regala ai vinificatori quel divertimento che cercano e che li spinge a tentare ogni anno strade nuove e nuove sperimentazioni. Una caratteristica dei vini di Santorini è che i bianchi si comportano come fossero vini rossi ovvero lasciandoli in cantina per due-tre anni e a temperatura controllata tra 12° e 14° diminuisce la mineralità mentre prendono corpo i sapori fruttati e di miele. Nel complesso è un vino stupefacente per la sua salinità e piacevolezza, molto bevibile, unico e riconoscibile.

AZZORRE, PICO ISLAND - Pico Wines Frei Gigante 2018



L’isola di Pico nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, tra Europa e Nord America è una delle isole delle Azzorre, si sviluppa intorno al vulcano ed ha una forma allungata. Le aree maggiormente coltivate a vigneti sono concentrate nel comune di Madalena dove c’è un altopiano con coni vulcanici secondari che finiscono sul mare con alte scogliere mentre nell’area inferiore a ovest ci sono pendenze più moderate. Le viti sono molto basse perché è necessario sfruttare il calore che arriva dal terreno e le singole piante sono protette da muretti a secco disposti a scacchiera. I venti, infatti, provengono dall’oceano con molta forza e diventano molto salati, perciò le loro prepotenti folate, se non ci fossero barriere protettive, sferzerebbero violentemente le piantine e ne brucerebbero le foglie. Il Frei Gigante 2018 è un vino dall’aroma fruttato, leggermente tostato con toni lievi di miele. È un vino con una acidità molto vivace ed una equilibrata persistenza. Elegante e molto piacevole e bevibile. Davvero una bella scoperta. Da provare.

Fabiola Pulieri

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