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21
Apr

"Il vino che piace agli americani"

on 21 Aprile 2011. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Il personaggio

“Il vino italiano piace tanto agli americani”. Ad affermarlo è Liza Zimmerman (nella foto), giornalista americana esperta di marketing nonché editor chief di Cheers Magazine.

E’ una delle protagoniste dell’Incoming organizzato dall’Istituto Regionale della Vite e del Vino. Evento durante il quale trentuno produttori siciliani hanno avuto la possibilità di confrontarsi con buyers e giornalisti del settore provenienti da Usa e Canada. Liza Zimmerman non solo ha avuto così modo di assaggiare i vini siciliani ed intervistare i produttori delle aziende partecipanti, ma ha anche tenuto un seminario durante il quale ha portato dati sull’aumento del consumo dei vini italiani in America. E’ stata lei a presentare il sistema di mercato, il trend e l’approccio adatto per entrare ed affrontare il mercato Usa. “Da dieci anni– spiega – il mercato si è allargato. Si importano vini non solo dal Piemonte e dalla Toscana ma anche dalla Sicilia”. Grillo, Grillo Chardonnay, Syrah, sono i vitigni preferiti. “Si ‘temono’ ancora i vini forti e che soprattutto non si sanno pronunciare, come il Nero d’Avola”, rivela Liza che apprezza il salto di qualità che la Sicilia enologica ha compiuto negli ultimi anni, “eventi come questo ne sono la dimostrazione. – afferma - Vendere un prodotto è anche vendere un territorio. Molti vini arrivano in America grazie al turismo. Vedere la vostra terra da vicino, gustare questi vini di eccellente qualità, giocano un ruolo fondamentale”. Un consiglio ai produttori siciliani? “Abbassare i prezzi. E’ l’unica strategia vincente”.

Sandra Pizzurro

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Commenti  

 
0 #1 Michele Di Donato 2011-04-21 16:54 Con tutto il rispetto, ma da Lisa Zimmermann mi sarei aspettato altri tipi di discorsi.
Consigliare ai produttori di "abbassare i prezzi" per essere competitivi è una istigazione al suicidio. Se si fa qualità (e in questo concetto ci rientra la valorizzazione del territorio, del turismo, del vitigno, delle tecniche di vinificazione e affinamento sempre all'avanguardia) tutti sappiamo che i costi unitari per bottiglia sono alti e il margine è basso. Per abbassare i prezzi, come consiglia la Zimmermann, cosa si dovrebbe fare? Abbassare la qualità dei vini? Non investire più in valorizzazione del territorio? Grazie del consiglio, ma "preferisco vivere"!
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0 #2 Davide 2011-04-22 12:51 Ciao Michele
ti straquoto. Come si possono fare consideraizoni del genere ?
Ho partecipato all'evento organizzato dall'IRVV dove c'era anche la Zimmermann. Come sempre questi eventi si rivelano un buco nell'acqua per le aziende che vi partecipano, non per chi è stato invitato a fare questa vacanza nella nostra meravigliosa terra !
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+1 #3 Marilena Barbera 2011-04-27 11:30 Ad una prima occhiata stavo anch’io per quotare Michele, ma poi ci ho riflettuto.
Credo che il problema, espresso nell’articolo in estrema sintesi, sia più ampio: negli USA la percezione del vino siciliano è buona qualità a prezzi estremamente bassi, dove “estremamente” significa sotto i 10 dollari allo scaffale (8 euro circa). In questa fascia di prezzo i vini si vendono, nella fascia superiore, tra 10 e 15 dollari, le vendite calano di molto. Questo comporta un prezzo sorgente di 2 euro, o inferiore.
Interroghiamoci piuttosto sui motivi che hanno portato i vini siciliani ad essere percepiti come “cheap” e cerchiamo di smontare questo sistema: promozione e qualità evidentemente non bastano.
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0 #4 Tony May 2011-04-27 15:51 L`Azienda Italia, come la Regione Sicilia, deve fare un discorso di qualita per tutti i suoi prodotti Agroalimentari. Questa e l`unica carta vincente per un mercato che continua a crescere, grazie alla serieta`e caparbieta` di produttori dedicati alla qualita`. Bisognersbbe essere piu` aggressivi nel marketing dei prodotti di qualita`, con programmi che hanno sostanza e continuita`, e creare una migliore conoscenza del
prodotto per il "consumer" di oggi, con particolare attenzione ai giovani per il
futuro.
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0 #5 Michele Di Donato 2011-04-27 23:11 Citazione Marilena Barbera:
Interroghiamoci piuttosto sui motivi che hanno portato i vini siciliani ad essere percepiti come “cheap” e cerchiamo di smontare questo sistema: promozione e qualità evidentemente non bastano.


E' vero, Marilena, promozione e qualità da sole non bastano. Ma per smontare la percezione sbagliata, degli americani, rispetto ai vini siciliani, bisogna investire, ad esempio, in comunicazione. E i costi della comunicazione, dove li "spalmi" se non sul costo unitario per bottiglia? E torniamo al punto di partenza…i prezzi aumentano, non diminuiscono. Quella di diminuire i prezzi per aumentare le vendite è una concezione antidiluviana, nel marketing. E negli USA non si usa più da molti anni…il fatto è che, come diceva De Andrè, si comincia a dare buoni consigli quando non si può più dare il cattivo esempio (e mi riferisco alla Zimmermann, ovviamente)!
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0 #6 Liza the Wine Chick 2011-05-08 21:16 Grazie per tutti i vostri commenti. Ho presentato un seminario lungo che era pieno di consigli vari. Temo che il mio commento alla Cronicha si e stato fraintenso. Ho consigilato di non citare prezzi franco cantina che siano gonfiatti e che non sono quelli veri con i quali il produtori intendo di commercializiar e i vini. Altrimenti I produtori rischiano di non essere in grado di vendere I loro vini. Citazione
 

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