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Ago

Da agriturismo a fattoria didattica, dall’olio al vino. La Famiglia Di Benedetto e il suo Grillo

on 12 Agosto 2019. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - L'azienda


(La signora Santina, la "nonna" dell'azienda)

Vi portiamo alla scoperta dell’agriturismo Carbona, a pochi passi da Selinunte in provincia di Trapani, immerso in un’atmosfera unica, nel silenzio di ulivi argentati e invaso da fragranze di gelsomino, ma soprattutto vi raccontiamo una storia di famiglia. 

Tutto nasce circa 10 anni fa quando un’antica casa dove si trascorrevano le vacanze d’estate si trasforma in un’azienda agrituristica e in una fattoria didattica. La famiglia Di Benedetto comincia così la nuova avventura, tra tradizione, passione per la campagna e valorizzazione delle cose semplici e durature. In circa 60 ettari di terra, a Castelvetrano, in contrada Seggio Strasatto, c’è tutto quello che può bastare per vivere di natura e bellezza. Oltre alla struttura che dispone di 7 camere e di un ristorante, intorno ci sono 35 ettari di uliveto: la produzione prevalente è l’oliva da mensa “Nocellara del Belice” riconosciuta Dop, ma dalla selezione delle migliori olive raccolte a mano e molite a freddo entro 24 ore si ricava un olio extravergine d’oliva; per l’ agriturismo si coltivano agrumi e ortaggi di vario genere per circa 3 ettari, c’è anche un mandorleto, un carciofeto, parte di terra per seminativi per la produzione di pasta da grano Tumminia ed infine, ultimo acquisto, un vigneto di 2 ettari, uno dei quali ha viti di oltre 30 anni d’età coltivate per produrre due vini, uno mosso e uno fermo, entrambi da Grillo in purezza. 

Ci sono tante cose intorno ad una famiglia e ad un’attività così importante da gestire, quando tutto è fatto in casa. Ed è Vito Di Benedetto a raccontarci la sua realtà, cominciando dal senso di orgoglio quando dice “la nostra è anche un’azienda didattica, facciamo attività per i ragazzi delle scuole a fine anno scolastico ed è mia mamma Santina, 90 anni, a prendersi cura di loro e a mostrare come si prepara la pasta fresca, la stessa che qui produciamo”. Così il senso di tutto si fa chiaro, il signor Vito è ormai in pensione, dice, ma osserva crescere la sua azienda e la sua famiglia prendersene cura. Le sue figlie, Rosalia e Cinzia, si dedicano all’accoglienza e alla ristorazione, in cucina c’è una giovane chef, Maria Pia Raisi, e all’attività agricola pensa il nipote Giuseppe. Un esempio di come può rinascere un territorio, attraendo turisti, valorizzando le peculiarità agricole e facendo cultura per salvaguardare le tradizioni e per tramandarle. 

I clienti sono italiani e siciliani durante la bella stagione, ma arrivano dal Nord Europa verso marzo e dall’America verso aprile. “Adorano vivere l’esperienza che creiamo per loro e provare i nostri prodotti – afferma – per ultimo i due bianchi, anche se al ristorante non manca l’assortimento di diversi vini siciliani. Qui però amano vivere di ciò che li circonda e poter degustare un prodotto nato in quel luogo li emoziona. Il vino è una nostra ultima conquista. Vorrei affiancare un rosso ai due bianchi, forse un Nero d’Avola, perché è il vitigno che più ci rappresenta”. Vivere l’agriturismo, a pochi chilometri da Castelvetrano e a pochi passi da Selinunte, nella Valle del Belìce, è un’esperienza che può offrire molto di più di ciò che ci si aspetta. “Qui si vivono i piaceri della vita rurale – spiega -.Abbiamo una peculiarità, nel nostro territorio scorre il fiume Modione, che nasce nel comune di Santa Ninfa e termina a Selinunte, nei sui pressi c’è un vecchio mulino con un museo visitabile, per l’attività agricola che racconta le antiche tradizioni agresti e contadine. Ma lungo tutto il corso del fiume sono circa 12 i mulini. Sarebbe bello vederli ripristinare, farne una via dei mulini, per riscoprire gli itinerari e le antiche tradizioni”. Nel frattempo, noi abbiamo degustato il suo vino Doc Sicilia Grillo Carbona 2018: colore giallo paglierino di media intensità. E' delicato al naso con erbe e fiori di campo, un'evidente nota di mandorla e tenui sentori di frutta esotica. Il sorso è fresco, ben strutturato, articolato, con un finale sapido e discretamente lungo.

F.L.

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