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14
Ott

on 14 Ottobre 2010. Pubblicato in Numeri Ottobre 2010 - Numero 187 del 14/10/2010

L’INTERVISTA

Secondo Giacomo Cosentino, ex presidente dell'Unione Europea dei Gourmet, ecco perché nel capoluogo siciliano mancano i ristoranti stellati. “I clienti vogliono solo piatti stracolmi e prezzi bassi”

“Il palermitano
non sa mangiare”

“Il palermitano non sa mangiare. Chiede solo grandi ‘cofanate’ di piatti di pasta. Appena qualcuno porta qualità nel piatto e in quantità limitata, si arriccia e non gradisce”. Secondo uno dei massimi esperti e indagatori del gusto della città, Giacomo Cosentino, la ristorazione non brillerebbe di stelle, sarebbe solo il riflesso di una clientela che ha poca conoscenza del cibo. In prima linea per valorizzare la qualità e la cultura del mangiar bene, l'ex presidente dell'Unione Europea dei Gourmet trova qualche difficoltà a trovare ristoranti all'altezza.

Un giudizio da intenditore, come si mangia a Palermo?
“Le rispondo così. Mangio oramai da anni solo in 4/5 posti”.

Non trova altri ristoranti all'altezza o da meritare una stella?
“No. Palermo come città da un milione di abitanti dovrebbe avere almeno tre ristoranti stellati. Invece ha solo ristoranti che propongono prezzi bassi e grandi quantità”.

Perché secondo lei?
“Perché il palermitano non sa mangiare. Ecco perchè i ristoranti sono rimasti a questo livello e per questo, riallacciandomi alla testimonianza di Gigi Mangia con cui sono d'accordo, non c'è il professionismo. Non ha motivo di esserci, dato che il cliente si accontenta di piatti stracolmi. In questo stato chiunque sappia cucinare un minimo allora può aprirsi un ristorante o proporsi come chef. A Palermo così va, per fare un locale di successo non hai bisogno di fare grandi scuole e gavetta”.

Però qualcuno tenta di fare buona cucina…
“Certo, e come dicevo sono pochi. Perché si guadagna di più facendo cucina di massa e dalle grandi porzioni. Chi decide di fare vera ristorazione certo soffre più degli altri”.

Non crede che i ristoratori potrebbero educare la clientela?
“Se il ristorante ha uno chef professionista allora sì che si può fare. Si dovrebbe cominciare con il proporre menu stagionali. Si dovrebbero cambiare i menu almeno 4 volte all'anno. Davvero pochi lo fanno. Partiamo da qui”.

Manuela Laiacona

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Commenti  

 
0 #3 vincenzo 2010-10-17 12:42 SCUSATE MA NON CONDIVIDO A PIENO CERTAMENTE LA MAGGIORANZA DEL PUBLICO PALERMITANO VALORIZZA PIU LA QUANTITA CHE LA QUALITA MA PER FORTUNA OGGI SI COMINCIA A CAMBIARE ROTTA IO DA 8 ANNI GESTISCO UNA PICCOLA PIZZERIA DA ASPORTO IN UN QUARTIERE POPOLARE DI PERIFERIA E O SEMPRE LOTTATO PER FARE APREZZARE LA QUALITA HO LOTTATO DA SUBITO CON L IGNORANZA E VI POSSO DIRE DI CERTO CHE OGGI PIU CHE MAI LA GENTE VIENE PER IL PIACERE DI GUSTARE UNA BUONA PIZZA E NON PER UN PRONTO ACCOMODO QUINDI SI PUO EDUCARE LA GENTE A MANGIARE BENE E CON GUSTO BASTA AVERE LO SPIRITO DI SACRIFICIO E LA COSTANZA AI MIEI CLIENTI SPIEGO LA DIFFERENZA TRA UNA PIZZA LIEVITATA ED UNA MATURATA E LIEVITATA AD ALTA DIGERIBILITA E LO FACCIO NEL PIU SEMPLICE DEI MODI FACENDOGLIELA MANGIARE E COSI CAPISCONO CHE E MOLTO IMPORTANTE MANGIARE UN PRODOTTO PREPARATO CON CURA ED AMORE PERCHE LA PARTE PIU IMPORTANTE STA DOPO AVER MANGIATO (LA DIGESTIONE) BUON PRANZO A TUTTI VINCENZO Citazione
 
 
0 #2 Francesco Spadafora 2010-10-16 07:30 Buongiorno Giacomino,anche se forse non sarebbe opportuno,ma sono intervenuto per commentare Gigi,e quindi per correttezza,mi tocca dirti che esistono le vie di mezzo nella vitae Tu lo sai bene e basta rileggere le ultime righe della Tua intervista.
Il gusto degli abbinamenti,la fantasia in cucina,la voglia di imparare,di lavorare presso altri,dare un impronta a quello che si fa,necessitano solamente di una gran voglia,sia di sedersi a tavola che di cucinare e ,scusami,ma la mancanza di stimoli non aiuta nè la ristorazione n'è il cliente che si siede a tavola. Non vorrei che passasse il messaggio che nella vita si possono ottenere dei risultati professionali ed economici per scienza divina. Non so chi siano i 4-5 posti dove consigli di andare ma ,faccio un esempio,Tonino, ed intendo la struttura,è da anni che lavora per s'è e per gli altri ,provando,viagg iando e studiando. Ecco il punto è trovare la sintesi tra essere soddisfatti e lasciare soddisfatti.
Un abbraccio ed a presto
Citazione
 
 
0 #1 mimmo 2010-10-15 18:57 Buona Sera vorrei chiedere al sig Cosentino visto che conosce la ristorazione palermitana di farci tesoro della sua conoscenza di gran Gourmet per scoprire i 4/5 posti dove mangia bene …i nomi per favore. Poi per ritornare nell\'argomento che i palermitani non sanno mangiare vuoi vedere che la colpa è dei clienti e non dei ristoratori? Citazione
 

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