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11
Ott

on 11 Ottobre 2010. Pubblicato in Numeri Ottobre 2010 - Numero 187 del 14/10/2010

IL CASO

C'è il via libera da Roma su come indicare i vitigni nelle bottiglie. Ma per l'Ufficio repressione frodi di Palermo non basta

Etichette
e Igt Sicilia,
nuovo stop

Nuovo stop per la descrizione dei vitigni sulle etichette delle bottiglie Igt Sicilia. L'Assovini aveva salutato con grande soddisfazione la notizia che il Ministero delle Risorse agricole aveva dato il via libera alla possibilità che la dicitura Igt Sicilia Bianco, o Rosso, o Rosato, consentisse di descrivere nel resto dell'etichetta tutti i vitigni di cui è composto un vino. Risolvendo così un dubbio interpretativo del disciplinare che non pochi problemi aveva creato a molti produttori sanzionati perché, per l'appunto, non avrebbero rispetatto le norme. Ma a Palermo, alla sede dell'Ufficio repressione frodi, diretto da Antonio Raimondo, secondo alcune indiscrezioni, disconoscono fino ad oggi la novità giunta da Roma. Per i funzionari del capoluogo siciliani scrivere Igt Bianco, per esempio, non consente la possibilità di spiegare in altra parte dell'etichetta che quel vino è fatto da più di due vitigni. Il sì da Roma era stato disposto dall'ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi. Adesso si apre un nuovo braccio di ferro. L'ufficio di Palermo non ha accolto la nuova indicazione solo perché non ne è ancora a conoscenza oppure perché pone dubbi sull'applicabilità di quanto disposto da Roma? Si saprà nei prossimi giorni.


 
A lato Il foglio con cui il ministero autorizza a poter scrivere più vitigni sulle etichette degli Igt Sicilia.


 

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Commenti  

 
0 #2 Giovanni Paternò 2010-10-13 17:11 Quando la burocrazia, invece di agire a beneficio dei cittadini, si paluda dietro bizantinismi e formalismi contrari al buon funzionamento della pubblica amministrazione | Citazione
 
 
0 #1 Luciano Parrinello 2010-10-13 16:47 Ed ha proprio ragione il Dr. Raimondo e il suo staff.
Purtroppo il nostro disciplinare di produzione IGP Sicilia autorizza massimo due vitigni, mentre le norme Comunitarie non pongono questi limiti.
L'unica cosa da fare è chiedere alla nostra Regione la modifica del disciplinare di produzione e poter indicare in etichetta più di 2 vitigni.A tal riguardo,faccio ricordare che qualche anno fa, l'Associazione Enologi Italiani regione Sicilia, aveva chiesto oltre ad altre proposte tale modifica, ma come al solito non è stata presa in giusta considerazione e sarà rimasta nel cassetto di qualche funzionario.
Adesso sarà opportuno tornare alla carica.Chissà , ora mandata avanti da altra organizzazione più rappresentativa verrà presa in giusta considerazione.Buon lavoro .
Citazione
 

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