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Set

on 23 Settembre 2010. Pubblicato in Numeri Settembre 2010 - Numero 184 del 23/09/2010

LA RICERCA

Ecco la Mas, una nuova biotecnologia che consente l’analisi genetica per garantire la produzione di varietà dalla caratteristiche migliori. In Sicilia studio all’avanguardia

Gli anti-Ogm

Chi la conosce la chiama Mas. Si tratta della sigla con la quale si indica la Marker assisted selection, una nuova biotecnologia che sfrutta gli studi molecolari per velocizzare i programmi di biogenetica e garantire naturalmente la produzione di varietà vegetali dalle caratteristiche migliori. In parole povere da alcuni mesi si sta studiando con buoni risultati il modo per sfruttare al meglio in termini di tempo una tecnica da sempre utilizzata da agricoltori ed anche dagli allevatori: quella cioè di creare incroci fra le piante più resistenti o far accoppiare fra loro i capi migliori del bestiame. “Una tecnica che – ha spiegato Alessandra Gentile, docente di Coltivazione arborea alla facoltà di Agraria dell’Università di Catania -  può richiedere tempi lunghissimi se si considera che per valutare le caratteristiche di una pianta adulta si può arrivare ad aspettare anche una decina d’anni. Tempi che, soprattutto in campo di ricerca, sono oggettivamente impossibili”.  La Mas fornisce la possibilità di individuare attraverso l’analisi del corredo genetico della pianta il gene “marcatore” di una determinata caratteristica come la resistenza ad un particolare insetto.
E’ davvero difficile non fare subito riferimento agli Ogm, agli organismi geneticamente modificati. Ma occorre fare chiarezza: “Gli Ogm – spiega la professoressa Gentile – sono differenti perché prevedono l’aggiunta di materiale genetico che viene modificato secondo le esigenze dell’uomo, l’animale o il vegetale”.
La ricerca in Sicilia è, comunque, all’avanguardia. “Stiamo approfondendo – ha spiegato Alessandra Gentile – e stilando il finger printing di alcune piante. Si tratta di una vera e propria carta d’identità molecolare che traccia il profilo genetico del vegetale”. Un modo all’avanguardia per salvaguardare le specie non solo nella loro morfologia ma soprattutto dal punto di vista delle loro caratteristiche genetiche.

Piera Zagone

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