Simonit e i potatori mentre fanno ginnastica nei vigneti di Chateau Pichon
Corsetta sul posto, piegamenti sulle gambe, allungamento della schiena, esercizi per le braccia e per il collo, alle 7,30, un quarto d’ora prima di andare a potare.
Poi esercizi di defaticamento e stretching a fine lavoro. Ecco come la ginnastica diventa propedeutica alla potatura. “Per prendersi cura delle vigne prima di tutto si deve partire dal tenere in forma il proprio corpo”: così adesso reciterà il programma de I Preparatori d’Uva che hanno deciso di mettere al centro della formazione in vigna anche il benessere del potatore, condizione indispensabile trattandosi di un lavoro artigianale che richiede una certa prestazione fisica.
Ci spiega il perché e i benefici di questa tipologia di ginnastica, che si chiama chinesiterapia, Marco Simonit, il fondatore insieme a Pierpaolo Sirch, della scuola di potatura che sta sensibilizzando cantine italiane, e adesso molte in Europa, sulla centralità della potatura per avere vigne e uve sane. L'intuizione sulla rieducazione motoria nasce in Francia, esattamente a Bordeaux, allo Chateau Pichon Longueville Comtesse de Lalande del gruppo Roederer, dove da pochi mesi i Preparatori d’Uva prestano la loro consulenza. “Abbiamo cominciato ad adottare il metodo di preparazione atletica proprio con il personale addetto alle viti dello Chateau – racconta Simonit -. Diciamo che questo percorso ha due obiettivi. Uno sociale, con l'intento di favorire i rapporti all’interno di un’equipe che dovrà trascorrere insieme numerosi mesi in inverno e in estate. E poi quello di migliorare la qualità fisica. Ma sono stati loro stessi a darci l’input sulla ginnastica. Mentre tenevamo il corso teorico in azienda, prima di spostarci in vigna vi era un personal trainer ingaggiato dall’azienda che faceva fare agli operai esercizi di riscaldamento”.
Altri esercizi di allungamento dei muscoli delle braccia
Che dire, un passo sempre avanti i cugini d’oltralpe. “Lì c’è un rispetto enorme per questa professione – aggiunge Simonit -. Si vuole che chi lavora in vigna debba farlo nelle migliori condizioni possibili, anche in quelle psico-fisiche. C’è attenzione verso lo stato di salute del potatore, per i francesi figura centrale della filiera produttiva. Stare bene e in forma migliora la qualità del lavoro: partono da questo presupposto. In Italia un ragionamento simile ce lo sogniamo”, e saranno i Preparatori a tentare di esportare questo modus operandi presso le cantine che seguono in Italia. Si è già avviato il reclutamento dei personal trainer che dovranno seguire i potatori in vigna.
Un momento della potatura
In Francia i Preparatori d’uva sono approdati grazie alla collaborazione con Denis Dubourdieu, docente di Enologia e direttoredell’ISVV – Istitut des Sciences de la vigne et du vindell’Università di Bordeaux. Sono otto gli Chateau che seguono, oltre quello del gruppo Roederer, Domaine Denis Dubordieu, poi Chateau Haut Bailly; Chateau La Tour Martillac; Domaine de Chevalier ; Chateau Couhins Inra; Chateau Giscours; Chateau du Tertre. Gli esperti italiani hanno messo però una bandierina anche nella Champagne, proprio nel quartier generale della Louis Roederer, e anche in Provenza a Domaines Ott, sempre di proprietà della maison.
Se però dai francesi ancora si impara, con I Preparatori d’Uva possiamo dire, e con meritato orgoglio giusto per bypassare questo senso di deficit che ogni tanto pesa, che anche gli italiani hanno da insegnare a loro. Certo quando Simonit ha fatto capolino in Francia la diffidenza è scattata. “La prima cosa che hanno detto – racconta riferendosi all’esperienza al Domaine di Roedere – è stata: Pourquoi les italiens? Dopo questa osservazione ci hanno aperto le porte, non si sono messi di traverso, sono stati collaborativi, e non stiamo parlando di dirigenti ma degli utenti finali, di coloro che vanno in vigna lavorare”. Ma le differenze rimangono sempre. “In Italia abbiamo faticato un po’ – ammette – . Certo dobbiamo ringraziare le cantine che hanno creduto nei nostri progetti, però gli agronomi italiani rispetto ai francesi sono più chiusi. C’è una sorta di paura all’apertura. C’è sempre la credenza che quando qualcuno arriva lo fa per destabilizzare qualcosa. I francesi sono molto più pronti ai cambiamenti. Al corso che abbiamo tenuto a Bordeaux allo Chateau Pichon alle sette del mattino è venuto pure il direttore generale con giacca e cravatta, per dare un segnale a tutta l’equipe che si stava facendo qualcosa di importante. Capita così che il vertice si infanga le scarpe, prende una forbice e chiede di provare”.
La filosofia francese predica il pragmatismo. “Accettano le evoluzioni rimanendo legati alla tradizione – conclude Simonit -. Quello che mi ha affascinato è la loro capacità di vivere la località con una testa globale”.
Manuela Laiacona
Ecco le altre aziende che I Preparatori d’Uva seguono all’estero:
Austria
Burgenland
Renner Helmuth+ Mitg. Gols Obere Hauptstrasse 97
Claus Preisinger GmbH Gols Goldbergstrasse 60
Hans Gsellmann KG Gols Obere Hauptstrasse 38
Weingut A&H Nittnaus GmbH Sitz in Gols Untere Hauptstrasse 49
Weingut Heinrich GmbH Gols Baumgarten 60
Weingut Umathum GmbH Frauenkirchen St. Andräer Straße
WEINGUT FEILER-ARTINGER RUST HAUPTSTRASSE 3
Weingut Birgit Braunstein Purbach am See Hauptgasse 18
Niederösterreich
Weingut Loimer GmbH Langenlois Haindorfer Vögerlweg 23
Weingut Jurtschitsch Langenlois Rudolfstrasse 39
Weingut Fritsch Kirchberg am Wagram Oberstockstall 24
Weingut Hirsch Langenlois / Kammern Hauptstrasse 76
Steiermark ( Stiria )
Weingut Gross Ratsch an der Weinstrasse 26
Weingut Tement GmbH Berghausen Zieregg 13
Weingut Sattlerhof Gamlitz Sernaus 2a
Weingut Winkler- Hermaden Kapfenstein 105
Germania
Rheingau
Weingut Künstler Hochheim am Main Geheimrat – Hummelplatz 1 a
Spagna
Gramona –Saint Sadurnì d’Anoia
Progetto con le DOC Cataluna
Portogallo
Ramos Pinto del Gruppo Roederer – regione del Douro- Vila Nova de Gaia_Oporto
Svizzera
Rouvinez Vins– Valais –Sierre