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04
Apr

on 04 Aprile 2008. Pubblicato in Vinitaly 2008

04-04-08 h 16.00

Le armi vincenti sono: innovazione, ricerca e valorizzazione della filiera

Sicilia, continente del vino

Una pioggia di milioni per sfruttare al meglio le potenzialità della Sicilia e consolidarne il ruolo a livello internazionale. Un ruolo che non può essere scalfito dagli scandali. Mentre a Palermo si riuniva il Comitato di sorveglianza per dare il via al Programma di Sviluppo Rurale della Sicilia 2007/2013, contemporaneamente le cifre del piano d’investimenti sono state aggiornate al Vinitaly di Verona, durante la conferenza stampa dell’assessorato regionale all’Agricoltura.
dsc_vinitaly.jpg“L’Unione Europea mette a disposizione dell’Isola 2,1 miliardi di euro di cui una buona fetta è destinata proprio al settore vitivinicolo - ha spiegato l’europarlamentare Giuseppe Castiglione, membro della Commissione agricoltura -. A questi soldi si aggiungono i 336 milioni previsti dalla riforma dell’Ocm vino recentemente approvata dalla Commissione europea”. S’inizia dalla campagna di produzione 2007/2008 nel corso della quale la Sicilia, prima beneficiaria, riceverà 33 milioni di euro per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti. Castiglione è intervenuto anche sullo scandalo del vino tagliato con sostanze chimiche provocato dall’inchiesta pubblicata dal settimanale l’Espresso. “C’è il rischio di minare la fiducia dei consumatori - ha detto l’eurodeputato -. Da tempo la Sicilia e l’assessorato all’Agricoltura hanno imboccato la via della tracciabilità e della sicurezza alimentare. Dunque, ben vengano i controlli e la corretta informazione. Invitiamo - ha concluso Castiglione - i giornalisti dell’Espresso a visitare le nostre cantine e scoprire che nell’Isola le regole vengono rispettate. E’ nostro interesse smascherare chi si muove nell’illegalità e fa del male all’intero settore”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il direttore dell’Istituto regionale della vite e del vino, Leonardo Agueci, secondo cui “bisogna sgomberare il campo da ogni possibile speculazione. La Sicilia è per una politica di controlli”.
Tornando al Psr, il dirigente generale dell’assessorato all’Agricoltura, Dario Cartabellotta sottolinea che “si punterà su innovazione, ricerca e valorizzazione della filiera vitivinicola. Bisogna sostenere quegli imprenditori che hanno compreso le potenzialità della Sicilia che offre la possibilità di vendemmiare da luglio a novembre”.
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