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Le grandi verticali

09
Feb

Come cambia il Brunello di Montalcino di Cinelli Colombini: 60 anni di storia in 7 bottiglie

. Pubblicato in Le grandi verticali

Una verticale "storica" organizzata da Stefano Cinelli Colombini presso la Fattoria dei Barbi che ha permesso di valutare l'evoluzione del rosso toscano

(I Brunello di Montalcino de La Fattoria dei Barbi in degustazione)

Di recente ho avuto il piacere di partecipare ad una verticale del suo Brunello di Montalcino organizzata da Stefano Cinelli Colombini nella Fattoria dei Barbi, una delle cantine più antiche di Montalcino ancora in attività.

29
Dic

Sei annate di Müller Thurgau Feldmarschall von Fenner: il tempo sembra essersi fermato

. Pubblicato in Le grandi verticali

di Dario Cappelloni, Doctor Wine

Era il 1972 quando Herbert Tiefenbrunner, titolare dell’omonima azienda e vero pioniere della viti-enologia altoatesina, prende una decisione che al momento apparve come una vera follia sotto tutti i punti di vista: impiantare una vigna di müller thurgau in una località sopra Castel Thurmhof, sede storica dell’azienda, ad oltre 1000 metri di altitudine.

19
Mar

Kurni, vino "patrimonio dell'umanità", una verticale lunga 16 anni

. Pubblicato in Le grandi verticali

Di Vignadelmar, DoctorWine

Una verticale, oseremmo dire immensa, ma tanto affascinante. E doverosa di due capitoli. Con le annate più recenti (2012-2005) e quelle un po’ più vintage (2004-1997).

22
Gen

Leonardo Beconcini e il suo Tempranillo: in Toscana una storia da leggere...e da bere

. Pubblicato in Le grandi verticali


(Leonardo Beconcini con Vigna alle Nicchie) 

di Alessandra Piubello

Tempranillo? In Toscana, a San Miniato (che conosco solo per il suo tartufo bianco)? Ma non è un vitigno originario della Rioja? Mah, ormai non sanno più cosa inventarsi… E invece no, no. Incredibile: nelle vigne di Leonardo Beconcini hanno scoperto che questa varietà esisteva già almeno dagli anni Venti, alcune viti sono addirittura a piede franco. 

09
Gen

Le verticali di Cronache di Gusto, il 21 gennaio a Palermo sette annate di Aynat di Cva

. Pubblicato in Le grandi verticali

Aynat è l’antico nome arabo della città siciliana di Canicattì. Ma dal 2004, anche il nome del vino “di punta” della cantina sociale Cva di Canicattì del presidente Giovanni Greco.

09
Gen

Adenzia (Baglio del Cristo di Campobello): sei annate di fascino e timidezza

. Pubblicato in Le grandi verticali

di Francesco Pensovecchio

Procuratevi un paio di occhiali da sole. Varcati i cancelli del Baglio del Cristo di Campobello sarete colpiti da diversi dettagli: le campagne tranquille e lavorate, gli antichi oliveti, la continuità dei vigneti, la moderna cantina, il baglio stesso. 

24
Dic

Maria Costanza, il Nero d'Avola longevo e complesso. Sei annate da annotare

. Pubblicato in Le grandi verticali

Quella di Giuseppe Milazzo è un’azienda vitivinicola che i guidaroli conoscono poco.

25
Nov

Vorberg, guai a dare del vecchio al Pinot Bianco

. Pubblicato in Le grandi verticali

La testimonianza dell’incredibile longevità del vino di punta della cantina di Terlano

di Francesca Ciancio

La parola "vecchio" spaventa.

14
Nov

Verticale di Macchiona, il rosso che sa aspettare

. Pubblicato in Le grandi verticali

Elena Pantaleoni de La Stoppa a Taormina Gourmet: sei annate e quel 1986 sorprendente

di Francesca Ciancio

"Qui mi sento bene, come a casa".

23
Ott

Sassicaia, una stupenda verticale a Taormina Gourmet

. Pubblicato in Le grandi verticali

di Andrea Gori

La storia del Sassicaia è emblematica e fondamentale per capire la storia moderna del vino Italiano e la sua rivalutazione agli occhi del mondo della critica internazionale.

22
Ott

Tenuta delle Terre Nere, il Farinelli dell'Etna verticale 2005-2011

. Pubblicato in Le grandi verticali

di Andrea Gori

Come ci introduce Marc de Grazia (nella foto), qui abbiamo un territorio e un vino che non hanno niente a che fare con il sud, ma bensì un coacervo di terroir tra Piemonte e Borgogna con un clima bizzarro e imprevedibile che ti fa lottare fino all'ultimo soprattutto se vuoi altra qualità come si è rivisto proprio con questa 2013.

22
Ott

Un racconto di Vigna della Congregazione

. Pubblicato in Le grandi verticali

Una verticale dedicata al terroir d'Italia considerato culla di grandi bianchi.

21
Ott

Taormina Gourmet, il Barolo di Ravera

. Pubblicato in Le grandi verticali

Raccontiamo il Barolo che nasce a sud delle Langhe, al di fuori della blasonata scenografia collinare, nel gran cru di Ravera, nel comune di Novello.

08
Ott

A vertical wine tasting in the oasis of silence, five vintages of Ginolfo of Baglio di Pianetto

. Pubblicato in Le grandi verticali

There's something unreal in the feeling that accompanies you, when you are in Pianetto, section of Santa Cristina Gela, in province of Palermo.

26
Set

Sfursat, 5 Stelle Nino Negri: estremo e grande rosso in 16 annate

. Pubblicato in Le grandi verticali

da Roma Fabrizio Carrera

Il vino specchio di un terroir.

24
Set

Una verticale nell'oasi del silenzio, cinque annate di Ginolfo di Baglio di Pianetto

. Pubblicato in Le grandi verticali

E’ una sensazione quasi irreale quella che ti accompagna a Pianetto.

31
Ago

Pol Roger, Blanc de Blancs, otto annate tra eleganza, equilibrio e sapidità

. Pubblicato in Le grandi verticali


Le otto etichette di Blanc de Blancs

da Epernay Fabrizio Carrera

A Epernay, presso la maison Pol Roger, una di quelle che coniugano, come pochi grandi numeri ed eccellenza.

07
Set

Pol Roger Blanc de Blancs, huit années d'élégance, équilibre et sapidité

. Pubblicato in Le grandi verticali


Les huit étiquettes de vin Blanc de Blancs

d'Epernay, Fabrizio Carrera

À Epernay, chez Pol Roger, un des maisons qui combinent, comme peu d'autres, grands nombres et excellence.

07
Set

Elegance, balance and savory: eight vintages of Pol Roger, Blanc de Blancs

. Pubblicato in Le grandi verticali


Pol Roger Blanc de Blancs eight vintages labels 

From Epernay Fabrizio Carrera

From Epernay, we are at Pol Roger maison , one of the few companies that produces a huge quantity of bottles and at the same time its products are considered excellent.
We tasted eight different vintages of Blanc de Blancs. 
It was a great tasting, elegance and savory, long and freshness are the caracteristics of this type of Champagne that in Italy costs about 80 euros.
Here it is the cronical of the tasting. Then you can find other articles of our visit in Champagne.


From left to right Luca Santini d'Harcourt, vice president of Pol Roger
and Patrice Noyelle, president of maison


Cesare Turini and Lorenzo Righi of Heres, the company that distributes Pol Roger in Italy


Laurent d'Harcourt vice president of Pol Roger and Cesare Turini


A moment of tasting


Blanc de Blancs 2002

90/10

Medium perlage, herbacoeus scent,fresh taste, white berry fruity taste, mineral, light butter notes, good persistent taste. Finish savoury taste, fruity aftertaste. an evolution of elegance.

Blanc de Blancs 2000 dégorgement 11.10.2010

89/100

Good perlage, intense taste, butter notes, nuts, agreeble acidity, mineral, persistent. Very agreeble savoury aftertaste. Easy to drink.

Blanc de Blancs 1999 dégorgement 23.07.2009
92/100

Great parlage, it has a particulary delicacy and long -lasting taste, yellow intense colour.Notes: crust of bread, butter. Great balance between savouriness and acidity. Complex with notes of white berry fruits, apricots. Delicacy taste. Very peristent.

Blanc de Blancs 1998 dégorgement 14.09.2006

87/100

Full and long-lasting Perlage. The smell is not clear: there are hay, mineral, pinuts aromas. It's tasty, full taste, the aftertaste is savoury, it's medium persistent. 

Blanc de Blancs 1996 dégorgement 07.04.2004

93/100

Medium perlage. There are dried apricots and mineral aromas. There's a great balance between and savouriness. It has a full and a long-lasting taste. Elegant, to drink on great occasions.
 
Blanc de Blancs 1990 dégorgement 26.05.1999

92/100

Medium perlage. Yellow Gold colour, despite 22 years it has a fresh taste. Full taste, mineral, with aromas of crust of bread. It has a savoury taste and a great elegance. Long-lasting persistent.
 
Blanc de Blancs 1988 dégorgement 01.12.1997
92/100
Good perlage. Yellow Gold colour, nuts and candied fruits, fresh and soft and full taste. It's savoury and persistent.

Blanc de Blancs 1986 dégorgement 14.11.1994
95/100
Good perlage. Yellow Gold colour intense, mineral, beeswax, mushrooms, wet heart, soft and mineral taste, complex and rare elegance. For an unforgettable night.

translated by M.A.P.

27
Apr

Valle dell'Acate. Otto annate di Bidis

. Pubblicato in Le grandi verticali

di Francesco Pensovecchio

Cosa c’è di più efficace di chiamarsi come il luogo dal quale si proviene?

30
Gen

Cottanera, cinque annate de L'Ardenza

. Pubblicato in Le grandi verticali

Spesso le cose più affascinanti accadono per caso, senza uno schema predeterminato.

14
Nov

Cepparello di Isole e Olena, una piccola grande verticale

. Pubblicato in Le grandi verticali

di Massimiliano Montes
 
L’idea di una mini-verticale di Cepparello nasce dal suggerimento di Francesca Ciancio, giornalista free-lance di Milano, attiva nel “food & beverage”, Master of Wine a Londra.

17
Ott

Cinque annate di Timorasso di Walter Massa

. Pubblicato in Le grandi verticali

di Massimiliano Montes

Walter Massa è noto come colui che ha riscoperto e condotto alla ribalta un vitigno a bacca bianca piemontese quasi dimenticato, il Timorasso. A pochi chilometri dal confine con la Lombardia c'è Tortona, un centro abitato in provincia di Alessandria al cui antico nome latino “Derthona” Walter ha dedicato le sue etichette.

11
Ago

Ajello, dieci annate di Furat

. Pubblicato in Le grandi verticali

di Francesco Pensovecchio

Lontano dai riflettori, ambienti glamour e jet set del vino, defilato rispetto alle cosiddette cantine “cool” della penisola e tuttavia ben conosciuto nei circuiti internazionali come un produttore di riferimento della Sicilia occidentale, Salvatore Ajello è per certo un viticoltore assennato, scrupoloso e un efficace imprenditore.

19
Mag

Otto annate di Sciavè

. Pubblicato in Le grandi verticali

Che il nero d’Avola sia oramai l’onnipresente principe di Sicilia è un fatto assodato. Tuttavia, da punta a punte, punte al plurale solo per ricordare la geografia triangolare dell’isola, mi capita spesso il dubbio se davvero sia supremo esempio di regalità enologica ovunque si trovi.

02
Mag

Chateau d'Yquem, sorsi di Paradiso

. Pubblicato in Le grandi verticali

di Stefano Gurrera

“Dio un giorno decise di farsi uomo per salvare il mondo. Ma la cosa non gli riuscì tanto bene. Allora creò lo Château d’Yquem e si fece vino. Non finì più in croce ma in un calice d'argento. Lo presentò, questo vino, ai suoi nuovi discepoli usando solo undici parole: «Prendete e bevete. Questo si che è il calice della salvezza». E il mondo intero, oltre agli apostoli, si ritrovò redento tra essenze divine ed inebrianti fragranze…”.

27
Gen

. Pubblicato in Le grandi verticali

LE GRANDI VERTICALI

Otto annate di Ceuso, rosso "internazionale" dove non manca il determinante apporto del Nero d'Avola. Ecco le annate migliori

Bordeaux? No, Alcamo

“In garagistes stat virtus”. Ebbene sì, il garage è un luogo formativo dove molte aziende oggi famose hanno iniziato la loro brillante avventura. Non stiamo parlando di macchine, ma di vino.

13
Gen

. Pubblicato in Le grandi verticali

LE GRANDI VERTICALI

Diciotto annate in degustazione dell’etichetta più rappresentativa della cantina di Giusto Occhipinti e Tita Cilia. Con alcune sorprese

Cerasuolo di Vittoria Cos

“Partiamo dalla fine o dall’inizio?”. E’ una domanda d’esordio posta da Giusto Occhipinti al suo pubblico probabilmente con l’intento di coinvolgerlo, un pubblico composto da una ventina tra amici, appassionati, ristoratori, sommelier e giornalisti.

30
Dic

. Pubblicato in Le grandi verticali

LE GRANDI VERTICALI

Ecco sei annate del rosso,  pezzo forte di Feudi di San Gregorio, la cantina che tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90  si è fatta carico del rilancio dell’enologia campana

Taurasi nel tempo

D’indiscutibile rilievo nel panorama enologico italiano, i vini campani hanno avuto il momento di massima esposizione piuttosto recentemente soprattutto grazie al lavoro di una cantina in particolare.

04
Nov

. Pubblicato in Le grandi verticali

LA VERTICALE

Viaggio tra sei annate del Deliella, di Feudo Principi di Butera, la tenuta siciliana dell'imprenditore veneto. Grazie a un enologo che conosce bene il vitigno: Franco Giacosa

Il Nero d’Avola di Zonin

di Francesco Pensovecchio

Se mai si volesse accostare lato sensu il nome di un personaggio al Nero d’Avola, non v’è dubbio sarebbe quello di Franco Giacosa, il leggendario enologo della Corvo-Duca di Salaparuta, “primo colonizzatore” di questo nobile vitigno.

30
Set

. Pubblicato in Le grandi verticali

LE GRANDI VERTICALI

Gaglioppo e Cabernet Sauvignon i protagonisti di questo importante rosso dell'azienda Librandi. Ecco i millesimi che più ci hanno impressionato

Gravello, 5 annate
a confronto

Dei vini del Sud si parla sempre troppo poco. La ricerca non è facile e, anche quando ci s’imbatte in qualche perla enologica, raccontare con entusiasmo di una bella sorpresa non è sempre comodo. La Calabria, poi, sembra davvero lontano da tutto e tutti.

12
Ago

. Pubblicato in Le grandi verticali

LE GRANDI VERTICALI

Sei annate dell'Haermosa di Masseria del Feudo, uno chardonnay in purezza mai scontato. Poca barrique e assaggi da ricordare

Globale e siciliano

di Francesco Pensovecchio

Borgogna: a 60 km da Beaune ed a 35 da Chalon sur Saone, “Chardonnay” è la piccola e ridente cittadina che ha dato i natali ad uno dei vitigni importanti dell’umanità: lo chardonnay. La sua importanza è andata oltre le eccellenti caratteristiche dei vini prodotti a livello locale, divenendo in pochi anni il vitigno bianco più esportato nel mondo. Le ragioni di questo sono soprattutto due: eccellenti qualità organolettiche e buona precocità di maturazione nei climi caldi, in altre parole maggiori probabilità di sfuggire in periodo di pre-vendemmia agli inconvenienti causati da piogge e malattie.

10
Giu

. Pubblicato in Le grandi verticali

LE GRANDI VERTICALI

Sette annate di uno dei bianchi di punta di una giovane azienda trapanese. Purezza espressiva e sapidità i punti di forza di questo vino

Il territorio del Grillo

Fondo Antico, un'azienda agricola nata nel 1995 ed estesa 80 ettari circa di proprietà della famiglia Polizzotti Scuderi, si trova in frazione Rilievo, sulla S.S. 115 che collega Trapani a Marsala. La ricetta di Giuseppe Polizzotti, farmacista a Marsala, prescrive scelte di qualità e cure specialistiche.

03
Giu

. Pubblicato in Le grandi verticali


LE GRANDI VERTICALI

Spettacolare degustazione di sedici annate del bianco di Regaleali dal 1988 al 2009 organizzata per Cronache di Gusto per il venticinquennale dell’etichetta. La piacevolezza che sfida il tempo con voti e commenti. Alberto e Giuseppe Tasca: “Un omaggio ai nostri nonni”

Nozze d’Oro, vino da record

di Francesco Pensovecchio

La robustezza e la genialità di un’idea non è mai avulsa dal concetto di tempo. Anzi, per il vino il tempo è il ring, la verifica di un giudice feroce ed impietoso. Per meglio comprendere la questione, suggeriamo due possibili test: il primo, semplice e piuttosto efficace, consiste nel lasciare del vino nel bicchiere per un paio di giorni.

06
Mag

. Pubblicato in Le grandi verticali

LE GRANDI VERTICALI

Degustate cinque annate del bianco di punta di Castellucci Miano.
Ecco com’è andata

Shiarà, vince il 2009

I sogni si possono fare anche a occhi aperti, sono i più belli. Poco prima accadono cose fuori dall’ordinario: intuizioni, visioni, pensieri che si intrecciano secondo nuovi schemi. Sono momenti nei quali tutto si ferma, tutto si scompone e si ricompone in un modo diverso. Spesso con le solite cose. Poi è lucido slancio verso il tangibile.

04
Mar

. Pubblicato in Le grandi verticali

LE GRANDI VERTICALI

Degustate cinque annate del Triskelé di Duca di Salaparuta, dal 2002 al 2006. Ecco com'è andata

Omaggio alla Sicilia

di Francesco Pensovecchio

Fa parte di quel genere di etichette "defilate", quelle che i "Vip" del vino, quelli esibizionisti, non notano mai; e che, invece, appassionati autentici scoprono quali "perle", piccoli tesori nascosti sintesi eccellenti tra tecnica enologica, espressione varietale, territorio e, soprattutto, buon prezzo (13 euro allo scaffale). Il Triskelé è tutto questo, oltre che un omaggio alla Sicilia.

03
Dic

. Pubblicato in Le grandi verticali

LE GRANDI VERTICALI

Abbiamo degustato sei annate del vino rosso Barocco dell'azienda Avide di Comiso, splendida interprete del territorio ragusano. Ecco i nostri commenti

Verticale iblea

di Fabrizio Carrera
e Francesco Pensovecchio

Il Cerasuolo di Vittoria è un vino antico che deve il suo nome a Vittoria Colonna Henriquez, fondatrice della città di Vittoria, la quale, nel 1606, lanciò la coltivazione della vite in maniera estensiva promettendo in dono un ettaro di terreno ad ogni colono a condizione che ne coltivasse un altro. Le particelle migliori si trovano ancora oggi tra gli antichi fiumi Ippari e Dirillo.

30
Lug

. Pubblicato in Le grandi verticali

    LE GRANDI VERTICALI


Degustate sette annate di questo vino in purezza prodotto dagli Alessandro di Camporeale, in provincia di Palermo. Il kaid_72ho.jpgmillesimo 2003 il più buono. Ma non trascurate il 2006, ancora in affinamento

Un principe
del Syrah
chiamato Kaid

Con questo articolo Cronache di gusto avvia una serie di degustazioni verticali per raccontare alcuni grandi vini siciliani. Prenderemo in esame le tante annate di un’etichetta. Un modo per dimostrare che alcuni vini prodotti nell’Isola sanno superare le sfide del tempo. Daremo così un’indicazione ai nostri lettori con le note di degustazione su ogni singola annata e il relativo punteggio in centesimi attraverso il quale indicare, secondo il nostro giudizio, l’annata migliore. Per ogni chiarimento, proposta o domanda scrivete pure a
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

di Fabrizio Carrera
e Gianni Giardina

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