Banner
Banner
06
Mag

Vino della settimana - Langhe Doc Nebbiolo 2014 di Cavallotto

on 06 maggio 2017. Pubblicato in Il vino della settimana

di Gianni Paternò

Bassa Langa albese, a Castiglione Falletto, terre storiche di vigneti e grandi vini, Juliette Colbert, ultima Marchesa di Barolo aveva i migliori vigneti in una collina dall’eccezionale terreno e dall’ideale microclima e li lasciò al suo fattore Giuseppe Boschis così questo colle divenne Bricco Boschis.

Nel 1928 Giacomo Cavallotto acquistò la tenuta. Si vendevano le uve e si faceva poco vino, essenzialmente per la famiglia fino al 1946 quando con la realizzazione della cantina si vinificò tutta la produzione. Nacque così il Barolo Cavallotto che negli anni assunse anche il nome di Bricco Boschis successivamente affiancato dall’intestazione delle singole vigne.

Con l’acquisto dell’ultima particella Vignolo gli ettari vitati sono diventati 25 per oltre il 60% di Nebbiolo, poi Barbera, Dolcetto, Freisa e poco altro. La natura del substrato, mix di marne bianche, gialle, grigie e sabbia in stratificazione costituisce la particolare matrice di Bricco Boschis che permette di ottenere vini di grande corpo con spiccata attitudine all’invecchiamento, ma con una struttura tannica dolce e profumi di grande complessità e ampiezza. Sono 11 etichette, in media 110.000 bottiglie di cui quasi la metà nei 3 cru di Barolo, chiaramente il loro must ed oggi l’azienda è condotta da Alfio e Giuseppe, entrambi enologi, coadiuvati dalla sorella Laura.


da sinistra Giuseppe, Laura e Alfio Cavallotto

Una coltivazione ed un modo di fare vino più che biologico, di cui sono certificati, con una continua sperimentazione in collaborazione con i più importanti istituti di ricerca, una costante e progressiva riduzione della chimica di sintesi che ormai è stata abolita completamente, spazio quindi alla lotta biologica utilizzando acari buoni, utilizzo di inerbimento e trinciatura, propoli, farina di senape  ed una maniacale attenzione al rispetto del vigneto che li ha portati prima a ridurre l’uso del rame, poi da 2 anni al suo totale azzeramento per evitare l’accumulo di questo metallo nei terreni sostituendolo con oli essenziali vegetali. Sperimentazione che non si arresta per migliorare sempre più l’ambiente e il risultato del loro lavoro.

Non recensiamo un Barolo, sarebbe scontato, bensì il Langhe Nebbiolo che ordinariamente è ricavato dalle viti più giovani e da quelle non idealmente posizionate; l’annata 2014 per il Barolo non è stata ideale quindi tutto il vino è stato declassato a Nebbiolo per cui mentre normalmente la produzione media è di 18.000 bottiglie, se ne sono ottenute ben 28.800 e per giunta di una qualità superiore allo standard in quanto ricavate dalle migliori uve e dai migliori vigneti.


Nebbiolo

La vendemmia del Nebbiolo da Barolo è avvenuta nella seconda settimana di ottobre, diraspatura, fermentazione in fermentini orizzontali con lieviti indigeni di cui si è fatto il pied de cuve, cappello semisommerso,  temperatura di 29° per 18-30 giorni, il vino va poi in vasche di cemento dove nella primavera svolge la malolattica, quindi in botti di rovere di Slavonia di diverse capacità fino a 18 mesi, segue senza chiarifica nè filtrazione nel luglio 2016 l’imbottigliamento con un ulteriore affinamento di almeno 6 mesi. Solfiti aggiunti al minimo, i totali soltanto 58 mg/l.

Nel calice il colore è rubino discretamente intenso e ben brillante. Al naso spicca per eleganza con sentori di lamponi, amarene e prugne sia fresche che in confettura, note balsamiche, speziate e minerali su un sottofondo erbaceo. In bocca arriva una fusione di freschezza acida e di tannini abbastanza morbidi ed evidenti, un’ottima struttura da vino ancora giovincello, vispo, fruttato, che col passare degli anni maturerà diventando ancor più succoso ed equilibrato.

Questa sua vivacità ne fa un eccellente compagno di piatti a base di carne, sia grigliata che stufata, di salumi anche grassi, di formaggi non molto stagionati. Sono 28.800 bottiglie che trovate a 25 euro; magari compratene più di una per godervi la sua evoluzione nel tempo.
 
Cavallotto tenuta Bricco Boschis
via Alba - Monforte
12060 Castigione Falletto(Cn)
tel. 0173 62814
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.cavallotto.com

Share

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner
Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Roberto Chifari
Daniela Corso
Ilaria de Lillo
Lorella Di Giovanni
Alessandra Flavetta

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Stefania Giuffrè

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Giovanni Paternò
Geraldine Pedrotti
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Giorgio Romeo
Rosa Russo
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it