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Vino della settimana: Sosta Tre Santi Brut di Nicosia

on 26 Dicembre 2015. Pubblicato in Il vino della settimana

Carricante Metodo Classico etneo

Siamo nel versante sud dell’Etna, precisamente a Trecastagni. La storia inizia nel 1898 quando Francesco Nicosia, bisnonno dell’attuale proprietario, decise di dedicarsi al vino, ma facendolo fare ad altri per venderlo in sue botteghe che arrivarono ad essere 19 tra Catania ed Etna. Poco dopo, decise di acquistare vigneti in un territorio zeppo di piccole vigne frammentate in molte proprietà. Stranamente la terza generazione non volle più dedicarsi alla campagna e li vendettero, per fortuna la quarta ricambiò idea e ne riacquistò 20 ettari sempre nelle campagne di Trecastagni. E per controbilanciare il passato ne acquistò altri 40 di ettari nel ragusano, a Bonincontro tra Vittoria ed Acate, regno del Nero d’Avola. Così oggi la quinta generazione guidata da Carmelo Nicosia si trova in mano i due vini oggi più di successo nel panorama isolano, l’Etna e il Cerasuolo.
 
Ci limitiamo a parlare dell’Etna, dei vigneti vulcanici di montagna in quanto a quote tra i 680 e i 750 metri, assolati di giorno, freschi di notte, a spalliera in genere in terrazze limitati da muretti a secco in pietra lavica. Vigneti condotti tutti in biologico che sarà riportato in etichetta dalla prossima vendemmia. Le varietà quelle locali: per metà Nerello Mascalese e Cappuccio nella classica suddivisione di 80 e 20% e per l’altra metà Carricante 70% e Catarratto 30%. A questi si aggiungono parecchi ettari in affitto e in convenzione quinquennale dove i proprietari sono seguiti e guidati dai tecnici dell’azienda.

 
(Vigneti a Monte Gorna, a Nicosia)

L’equipe guidata da Carmelo è formata dai figli Francesco che si occupa principalmente della produzione e Graziano di commercializzazione e marketing, direttore commerciale Antonio Caruso, agronomo Alessandro Lo Genco, enologa Maria Carella.


(Francesco, Carmelo e Graziano Nicosia)

Una squadra a tempo pieno per dedicarsi alla territorialità della produzione, per curare al meglio i vigneti, per ottenere ottimi vini anche sotto l’aspetto economico, per lavorare sodo onde vendere 2,5 milioni di bottiglie che stanno avendo un crescente successo all’estero passando dal 20 al 50%. Nel 2008 sono stati realizzati, nel rispetto del paesaggio e secondo i principi dell’ecosostenibilità, gli edifici dell’azienda: cantina, museo, uffici, bottega, osteria di pregio dove nel 2015 ben 15 mila clienti hanno potuto gustare i piatti di ispirazione regionale accompagnandoli con i vini Nicosia.


(Cantine Nicosia)

Sono una ventina le referenze che vanno all’Horeca, altrettante alla Gdo; le linee di prestigio: Sosta Tre Santi (la serie limitata dedicata da Carmelo alla sua città, dove appunto fecero sosta i 3 Santi Alfio, Cirino e Filadelfo nel loro viaggio verso il martirio, ndr) e Fondo Filara, migliore espressione delle denominazioni d’origine dell’azienda. Degustiamo uno spumante metodo classico di Carricante che non può fregiarsi della Doc perché, dato che la vita è strana, per il disciplinare nell’Etna lo spumante si può fare solo dal Nerello e non dal Carricante, almeno finora.
 
Le uve provengono dalla stessa vigna in contrada Monte Gorna, raccolte a fine settembre nella maturazione adatta a diventare spumante cioè con elevata acidità totale e basso tenore zuccherino, sono pigiate delicatamente e solo il primo fiore ne è utilizzato; fermentazione di 3 settimane a temperatura controllata e riposo nelle fecce fini sino ad aprile, quindi in bottiglia con aggiunta dei lieviti dove il vino permane per 18 mesi e dopo la sboccatura in bottiglia per altri 6.

Versato nel calice il colore è paglierino delicato, il perlage, inizialmente irruente, diventa fine e a lungo persistente. Al naso non è particolarmente intenso, si esprime con note di crosta di pane, fiori di campo, cedro, elegante ed equilibrato. In bocca dà il meglio con una carbonatica finissima, arriva in punta di piedi per poi crescere ed espandersi con un bel corpo, con un crescendo di sensazioni tattili e fresche; perfetto l’equilibrio acido-minerale. Un ottimo spumante brut con un grado zuccherino di soli 7 grammi per litro che comunque non dà quella sensazione di secchezza eccessiva, ma che anzi fa avvertire una piacevole lievissima amabilità beverina.

Metodo classico da aperitivo, perfetto con i crostacei, ottimo per tutto pasto, abbinatelo come volete e brindateci a Capodanno accompagnandolo ad una zuppa fumante di lenticchie. Le bottiglie sono solamente 3.000 ed il prezzo è un affare: 14 euro allo scaffale.
 
 

Nicosia s.p.a.
via Luigi Capuana 65
95039 Trecastagni (CT)
tel. 095 7806767
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www.cantinenicosia.it

 





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