Banner
Banner

Banner

14
Dic

Vino della settimana: Aglianico del Vulture Doc 2009 di Re Manfredi

on 14 Dicembre 2013. Pubblicato in Il vino della settimana

Manfredi di Svevia, ultimo sovrano Svevo del Regno di Sicilia, figlio di Federico II e di Bianca Lancia, che con l’omonima casa automobilistica non aveva nulla da spartire, nacque nel 1232 a Venosa, nel Vulture, nell’odierna regione della Basilicata.

Così quando Gruppo Italiano Vini nel 1998 comprò una bella tenuta a circa 2 km da Venosa, sembrò una buona idea dargli il nome dell’ultimo Re. Era ed è una tenuta di 110 ettari che cominciò ad essere vitata nel 1978 fino al 1981 per 60 ha. Re Manfredi ha continuato a piantare vigne e oggi sono 90 ha di Aglianico, l’autoctono per antonomasia e, udite, 10 di Muller Thurgau e 10 di Traminer, piantati intorno al 2000 secondo l’intuizione e il coraggio dell’amministratore dell’epoca.
 
Un’azienda nella quasi totalità accorpata in una zona ondulata di mezza collina sui 440 metri, terreni dominati dal Vulture, un vulcano spento che ha mischiato la sua lava con i suoli ricchi di argilla, calcio, azoto e tufo creando un terroir unico che conferisce ai vini mineralità e sapidità. Territorio dalle forti escursioni termiche dove si passa nello stesso giorno da oltre 30 ai 15 gradi notturni. La cantina è stata realizzata dal ’98 e fino al 2005 ristrutturata, ampliata e attrezzata modernamente. Nei caseggiati aziendali dove si possono effettuare visite guidate e degustazioni anche un punto vendita.

I vigneti sono a spalliera potata a Guyot per la maggior parte con una produzione totale di 300.000 bottiglie. Solo 5 le etichette, oltre al vino in recensione abbiamo un Rosato, il Bianco con gli aromatici già detti, il Serpara dal vigneto omonimo in comune di Maschito di cui 3 ettari vecchi di oltre 40 anni, che costituisce il cru dell’azienda.,  e un interessante Rosso Manfredi Taglio del Tralcio sempre di Aglianico dove però il capo a frutto è stato tagliato ed il grappolo si disidrata appassendo naturalmente. Enologo della cantina è Piero Riccobono sotto la guida di Christian Scrinzi che coordina l’attività enologica delle 18 cantine del Gruppo.
 
L’Aglianico è un vitigno di origine greca che si pasce bene nei terreni a componente vulcanica, dà uve che maturano tardi ed è diffuso nel meridione producendo grandi vini come il Taurasi DOCG, l’Aglianico del Taburno DOCG e chiaramente il nostro del Vulture DOC, che diventa DOCG nella denominazione Superiore.
 
Le uve dell’Aglianico del Vulture DOC, che degustiamo, sono vendemmiate da ottobre inoltrato a mano ed a macchina e siccome le vigne sono accanto alla cantina, in pochi minuti dopo la raccolta inizia la macerazione che si protrae per circa 10 giorni. L’immediata vinificazione evita che i chicchi raccolti meccanicamente subiscano ossidazioni e fermentazioni per cui, da tante comparazioni effettuate, non si avverte alcuna differenza tra le due tipologie. Alla fine della fermentazione con lieviti selezionati il vino riposa in acciaio per 6 mesi e poi in barriques per oltre 14 secondo le annate. Non fa filtrazione, come tutti gli altri vini dell’azienda, ed affina in bottiglia per altri 6 mesi.

Colore rosso rubino fitto praticamente granato. All’olfatto sprigiona con buona intensità l’amarena mista a tanto pepe nero, liquirizia, note si piante officinali: menta,  rosmarino e timo, vaniglia appena avvertibile. Un bouquet fine, spesso, molto equilibrato, da vino potente. Al palato arriva sorprendentemente fresco per la sua vivace acidità, seguono i tannini evidenti ma soffici ed un crescendo di alcolicità che si espande caldamente nonostante i soli 13,5 gradi. Densa corposità e complessa struttura. Si ritrovano i profumi nel retrolfatto lungo. Un grande vino che appaga, armonioso, di eccellente fragranza, che ha raggiunto maturità ed equilibrio, ma che può durare per altri anni.
Da abbinare a piatti di forte struttura o complessità. Carne stufata, magari nello stesso vino, pasta al forno ricca di ragout, salumi gustosi e possibilmente da assaporare davanti al camino accompagnandolo alle castagne arrostite. In enoteca a 22 euro.

RE MANFREDI 
Cantina Terre degli Svevi s.r.l.
località Pian di Camera
85029 Venosa (Pz)
tel.  0972  31263
www.cantineremanfredi.com





Recensioni
di Gianni Paternò

Rubrica a cura di   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Share

Commenti  

 
0 #1 antonio 2016-03-21 12:43 Un ottimo vino, bella recensione. Mi farebbe piacere anche leggere una recensione del Likos, un aglianico doc delle Vigne Mastrodomenico. Grazie se lo farà, sono un appassionato di vini basilischi. Citazione
 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette
Banner
Banner
Banner

Facebook Fan Box

Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Maria Casiere
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Daniela Corso
Ilaria de Lillo
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Giorgio Romeo
Rosa Russo
Anna Sampino
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it