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Gen

La cena gourmet a 2.100 metri di altezza: tra neve, piste da sci e le bontà delle Dolomiti

on 15 Gennaio 2019. Pubblicato in Dove mangio


(Moritz e Alexander Craffonara)

di Marco Sciarrini, Badia (Bz)

In uno degli scorci più belli delle Dolomiti, appare in tutto il suo incanto la Val Badia terra Ladina per antonomasia, e nella sua punta più elevata, Piz La Ila, troviamo il locale più trendy del Dolomiti supersky, il Club Moritzino.

Il rifugio è stato costruito il 9 settembre 1966 in concomitanza con il primo impianto di risalita in una posizione unica. Si trova infatti a 2.100 metri di altezza all’arrivo della cabinovia di Piz La Ila, proprio sopra La Villa in Badia. La storia racconta che tutta la famiglia del patron, Moritz Craffonara, lavorava al rifugio, la madre faceva la cuoca, il padre il lavapiatti e la sorella la cassiera. Diverse sono state le ristrutturazioni del rifugio e, pian piano che lo sviluppo degli impianti aumentava e quindi la portata delle persone che affluivano accresceva, anche il locale si è sviluppato, sempre su progetti del proprietario, e nel 1986 ha cambiato il nome da rifugio Piz La Ila a Club Moritzino. 

Il rifugio, chiamarlo così è molto riduttivo, è una tappa obbligata per gli sciatori e per gli amanti della buona cucina. Di giorno nel suo noto ristorante nella veranda panoramica affacciata sulle Dolomiti, dove da lontano si scorge la Marmolada, sia per le cene “Snowcatgourmet” con andata e ritorno a valle sul gatto delle nevi, e la possibilità, per chi vuole, del ritorno in notturna con gli sci.


(Lo chef Marco Spinelli ed il suo staff)

Dicevamo che il Club è un locale di tendenza, in particolare tra i giovani, che dalle 14 in poi, accompagnati da una atmosfera festante, con il Dj Thomas Dorsi  e con gli scarponi ai piedi attendono il calar del sole, attingendo al Wine Bar e alla selezione di drink e cocktail elaborati, bollicine italiane e champagne, tanto da sembrare, se non ci fosse la neve, di essere in una spiaggia di Formentera. Le frequentazioni del Moritzino sono sulle cronache rosa di tutti i giornali, dal Principe Alberto di Monaco, Paolo Bonolis, Michelle Hunzinker, Marta Marzotto, Manuela Arcurai, Karim Aga Khan, e proprio su quest’ultimo un’aneddoto curioso. Una volta Moritz si permise di far aspettare Aga Khan perché in rifugio non c’erano tavoli liberi. Il reale non si scompose anzi, si complimentò per il locale pieno, e il patron per scusarsi lo portò a fare un giro in slitta e nacque così un’amicizia. Di sera diventa un ristorante gourmet e dopo la risalita con il gatto delle nevi approdiamo di fronte al rifugio illuminato da un falò che rende l’atmosfera magica.


(Le entrèe)

Ci attende un entrée a base di carbonaro d’Alaska con una salsa di peperoni e frutti della passione, tagliata di tonno accompagnata con maionese alle rape rosse e maionese agli spinaci, gamberi in crosta di mandorle su una mostarda di zucca fatta in casa, tartare di carne, tartare di tonno, porchetta venuta direttamente da Ariccia, salumi e formaggi dell’Alta Badia.


(Preparazione del risotto)

Come primi, risotto agli spinaci con cubetti di piccione e mousse al caprino, aceto invecchiato dell’Alto Adige, e fiori secchi, piatto tradizionale con spaghetti al ragù con formaggio rivisitato, ragù in bianco con carne Wagyu allevata in Alto Adige in un allevamento della Val Renon, anziché sugo al pomodoro la pasta rossa fatta con rape rosse  e anziché il classico Parmigiano Reggiano un Grana Trentino.


(Filetto alla griglia)

Come secondo, filetto alla griglia cotto per intero e poi tagliato a pezzi e servito su una terra di castagne e un’insalata di spinaci crudi e mele, per poi aggiungere dei funghi porcini e una salsa di rape rosse.


(Il dessert)

Per dessert, bavarese di cioccolato bianco con un croccante alle mandorle e frutti della passione. A tavola delle bottiglie appositamente confezionate per il ristorante dalla famosa Cantina di Tramin con un rosso igt dei vigneti delle Dolomiti 2017 con un uvaggio di Pinot Nero, Schiava, e Merlot. Il tutto preparato dalle sapienti mani dello Chef Marco Spinelli, che da 19 anni delizia gli avventori del Moritzino e del suo staff, dall’abile maître, ischitano ormai naturalizzato altoadesino, Francesco Scollo, e dai preziosi consigli del sommelier Riccardo Angelini. Il tutto sotto la regia del figlio di Moritz, Alexander, al quale il padre ha lasciato il testimone della conduzione, ma sia lui che la moglie, la signora Silvana, sono sempre presenti con i loro affascinanti racconti delle spericolate imprese aeree, e dei viaggi in bici per il mondo come l’impresa del coast to coast negli Stati Uniti.

Club Moritzino
Piz La Ila 154 - Badia (BZ)
T. 0471 847403, 335 6009456
www.moritzino.it
Chiuso. aprile, maggio, ottobre e novembre
Carte di Credito: tutte

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