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22
Apr

Il mio cenone di Capodanno contro la burocrazia di Bruxelles

on 22 Aprile 2013. Pubblicato in Cosa leggo

Questo cameo è tratto dall'ultimo libro 'Parole in libertà' (320 pagine, Euro 20,00) di Riccardo Ruggeri, che raccoglie 200 brevi e sagaci racconti pubblicati 5 volte alla setimana dal quotidiano Italia Oggi.

Riccardo Ruggeri è un ex manager della Fiat che ha fondato nel 2010 una casa editrice la Grantorino libri i cui profitti sono devoluti a un'organizzazione cristiana (Hagar) impegnata a restituire speranza e dignità a donne e bambini del sud est asiatico.


Ultimo Capodanno con cibi spazzatura (junk food)
 
E’ stata una vigilia di Capodanno in totale libertà, bellissima. Era cominciata 48 ore prima con un atto dovuto: ascoltare, compunto, per quasi tre ore il discorso del Premier. Mi viene un sms, con involontario doppio senso incorporato:  <<E’ la sua prima volta, e si vede>>. Un amico risponde: <<Brutta  bestia la presunzione>>.
 
Mi concentro sul “cenone”, quest’anno sarà diverso: mi sono stufato del rito “ascoltare il presidente-mangiare-guardare di sottecchi la tv-ricevere/spedire sms- meno-tre-due-uno-alzare i calici-gioire-baciarsi-botti-guardare/ascoltare sindaci malinconici, come Fassino-Alemanno-Pisapia”. Basta routine serate-notturna quest’anno festeggio il Capodanno con i neozelandesi, per loro è mezzanotte, per me mezzogiorno. Pranzo astigiano-cuneese, con vecchie ricette stile pro loco: pinzimonio alle quattro verdure, cardo gobbo, sedano rapa, peperone giallo, topinambur, intinti in salsa bagnacaoda tiepida; bollito di bue grasso di Carrù con salse afrodisiache rossi-verdi, cotechini cuneesi, purè. Come sgrassanti Grignolino del Monferrato e Prosecco Giustino B. Se l’Europa attuale sopravvive, i miei nipoti un pranzo come questo se lo sogneranno, soggiaceranno alle direttive europee, elaborate da biondi nazisti-vegani dal sesso non risolto, che classificheranno junk food (spazzatura) tutte le materie prime del mio pranzo 2011, perché grasse, salate, coltivate all’aperto, non nelle (losche serre) olandesi-tedesche. Già nell’800 un predecessore della spiona Merkel, un certo Bismarck, diceva: <<Meno i sudditi sanno come vengono prodotte le salcicce (e le leggi) meglio dromono di notte>>. Perché farci guidare da coloro che hanno autorizzato vini senz’uva, formaggi senza latte, cioccolato senza cacao, e nel frattempo hanno trasformato in nostri risparmi in spazzatura?

Alle 20,30 ascolto, compunto, il presidente. Istintivo sms a figli e nuore: <<E’ la sua penultima volta, e si vede>>. Buonanotte ragazzi! Spengo l’iPhone, Buon 2012. 

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