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Feb

Milano è la prima città italiana ad adottare una "policy" legata al cibo

on 21 Febbraio 2019. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Scenari


(Cristina Tajani, Carlo Mango e Anna Scavuzzo)

I primati di Milano cominciano ad essere quasi una normalità, visto che si susseguono uno dopo l’altro. L’ultimo è “Milano Food Policy Hot Pot” che fa del capoluogo lombardo la prima città italiana ad adottare una policy legata al cibo. 

E, alla presentazione dell’iniziativa, è sembrato quasi una cosa naturale dato che la città, in questi anni ha saputo consolidare la sua governance nell’ambito delle politiche sull’alimentazione grazie anche alle molteplici azioni che l’hanno portata a vincere premi prestigiosi come quello di Guangzhou, l’oscar delle Politiche Urbane Innovative, che si svolge ogni due anni nella città cinese. Andiamo per ordine. Il progetto è stato presentato a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, dal vice sindaco Anna Scavuzzo, dall’assessore alle politiche del lavoro, attività produttive, commercio e risorse umane, Cristina Tajani e da Carlo Mango, direttore area scientifica e tecnologica di Fondazione Cariplo e Consigliere delegato di Cariplo Factory, Food Policy Hot Pot. Che hanno anche annunciato l’ingresso del Comune di Milano in Circular Economy 100, il programma di innovazione pre-competitivo creato dalla Fondazione Ellen MacArthur per facilitare lo sviluppo di nuove opportunità e una più rapida realizzazione di progetti di economia circolare. Ce100 unisce in un'unica piattaforma multi-stakeholder tutti i soggetti interessati al tema della circular economy fra cui governi e città, istituzioni accademiche, innovatori emergenti e affiliati. Il programma nasce con l’obiettivo di condividere fra i membri del progetto conoscenze chiave nell’ambito dell'economia circolare. E, così, dice Anna Scavuzzo “questa iniziativa rappresenta un ulteriore esempio di come la Food Policy si stia intrecciando con le energie più dinamiche di Milano. Dal 2016 stiamo attuando diverse azioni, come la riduzione della TARI per chi dona il cibo, gli Hub di Quartiere contro lo spreco alimentare, lo sviluppo di filiere corte del Parco Agricolo per le mense scolastiche. Il Food Policy Hot Pot è uno strumento che aumenta l’efficienza degli attori del sistema alimentare, allineando gli obiettivi delle aziende che vi parteciperanno alle priorità che Milano si è data con la Food Policy. Questa politica non è solo del Comune di Milano ma viene sviluppata ogni giorno da diversi attori filantropici, sociali, accademici. Che con il contributo di Cariplo Factory, adesso anche il settore privato potrà contribuire ad attuare la Food Policy”.

Durante la presentazione di Food Policy Hot Pot è stata lanciata anche la prima fase del progetto, che riguarda la raccolta delle manifestazioni di interesse da parte di aziende e grandi player nel settore alimentare milanese relative ai loro fabbisogni di innovazione all’interno di specifiche aree – miglioramento della qualità dei prodotti agroalimentari, miglioramento del processo produttivo e trasformativo, miglioramento del processo di distribuzione dei prodotti agroalimentari e raccolta/gestione dei rifiuti – e l’impatto potenziale generato nell’ambito delle priorità della Food Policy. Ad aprire la seconda fase, sarà un workshop che coinvolgerà le aziende candidate, finalizzato alla definizione puntuale delle aree di scouting. A valle di questa attività, Cariplo Factory promuoverà un bando destinato a startup, piccole e medie imprese e ricercatori, per stimolare e abilitare lo sviluppo di soluzioni innovative e all’avanguardia in chiave sostenibile utili alle 10 aziende selezionate. Infine, a seguito dello scouting, Cariplo Factory realizzerà un match making day che consentirà alle aziende e realtà selezionate di entrare in contatto con start-up e centri di ricerca in grado di fornire una o più soluzioni ai loro fabbisogni.


(Palazzo Marino)

L’obiettivo ultimo del Food Policy Hot Pot, insomma, è quello di abilitare processi innovativi risultati dall’incontro fra le cinque priorità della politica alimentare milanese – garantire l’accesso al cibo sano e l’acqua potabile sufficiente quale alimento primario per tutti, promuovere un sistema alimentare sostenibile, educare al cibo, ridurre gli sprechi, sostenere e promuovere la ricerca scientifica in campo agroalimentare –, le esigenze del mondo privato e la propositività di piccole e medie imprese, centri di ricerca e start up. “La nascita di Food Policy Hot Pot implementa la strategia condotta in questi anni dall’Amministrazione, per fare di Milano, il territorio urbano migliore dove far nascere e sviluppare progetti imprenditoriali. Progetti che rappresentano non solo occasioni di business, ma concrete occasioni di crescita, di sviluppo e di occupazione per la città”, ha sottolineato l’assessore Tajani. Che è sicura che “questa nuova realtà consentirà a molti giovani, grazie ai loro progetti d'impresa e alle loro innovative intuizioni, di confrontarsi con un settore come quello della food policy e dell’agroalimentare, oggi sempre più rilevante per l'economia della città e della nazione. Nuovi progetti d'impresa o di servizi che pongono al centro del proprio essere la sostenibilità e l'attenzione all’economia circolare.”

Il vertice di Cariplo Factory non nasconde la propria soddisfazione per come si è arrivati alla fase operativa del progetto “a cui, con il nostro contributo, diamo concretezza e sostanza a una tematica centrale per il futuro delle città, che sia in linea con i desiderata e i bisogni della comunità e dei suoi cittadini, secondo l’approccio inclusivo e aperto proprio della ricerca e dell’innovazione responsabile - commenta Carlo Magno –. Perché Food Policy Hot Pot si pone come punto di incontro tra le esigenze degli attori del sistema alimentare di Milano e le soluzioni innovative di startup, progetti di ricerca e PMI. Un progetto che punta a responsabilizzare gli attori locali con il supporto di tutto l’ecosistema dell’innovazione e che vuole favorire lo sviluppo di prodotti, beni e servizi a valore aggiunto, in grado di rispondere alle priorità della città in modo responsabile, sostenibile ed etico”. Il progetto di Cariplo Factory si inserisce infatti nel percorso avviato dal Comune di Milano e da Fondazione Cariplo nel 2014, quando hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa per rendere maggiormente sostenibile, inclusivo, equo ed attrattivo il sistema alimentare della città, attivando anche un dialogo internazionale finalizzato alla definizione e alla sottoscrizione (2015) di un patto internazionale sulle Food Policy urbane denominato Milan Urban Food Policy Pact (Mufpp). 

Fasi e tempistiche de progetto
Fase I: fino al 15 marzo raccolta delle manifestazioni di interesse da parte delle aziende; entro il 30 aprile valutazione di queste manifestazioni e selezione di quelle interessanti, massimo 10 soggetti. 

Fase II: realizzazione di workshop e pubblicazione del bando diretto alla identificazione delle aree di scouting di innovazione; entro il 31 ottobre, raccolta delle proposte di soluzioni innovative; •Raccolta delle soluzioni innovative proposte; valutazione delle stesso entro il 31 dicembre per identificare i progetti di ricerca/Startup/PMI da invitare al match making day.

I Soggetti Interessati dovranno presentare la propria candidatura attraverso la compilazione dei template resi disponibili al link https://www.cariplofactory.it/cosa-facciamo/food-policy-hot-pot/ e il successivo invio degli stessi per mezzo PEC alla casella: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Eventuali aggiornamenti del presente Invito a Manifestare Interesse saranno pubblicati sul sito https://www.cariplofactory.it/

Michele Pizzillo

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