Banner
Banner
09
Mar

Bene aumento di succo di arance nelle bibite, "ma si garantisca la tracciabilità"

on 09 Marzo 2018. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Scenari

La filiera agrumicola siciliana da anni solleva il problema e si batte per la valorizzazione delle produzioni agrumicole trasformate, sostenendo l'importanza di immettere sul mercato un prodotto con la più alta percentuale di agrumi possibile. 

Per questo, già nel 2014, in sede di audizione in Commissione Agricoltura del Senato, tutte le categorie agricole siciliane avevano espresso parere favorevole sull'aumento della percentuale di succo nelle aranciate. Pertanto ha certamente accolto con soddisfazione la decisione di aumentare la percentuale di succo nelle bibite dal 12% al 20% (leggi questo articolo), seppure si tratti sempre di percentuali ancora troppo basse. "Però è il caso di fare chiarezza - si legge in una nota del Distretto Agrumi di Sicilia -. Se non si assicura la tracciabilità del prodotto con una normativa ben chiara - da anni chiesta al Ministero per le Politiche Agricole - è praticamente impossibile garantire l'impiego di succo proveniente dalle produzioni italiane e siciliane e sta solo alla sensibilità etica delle aziende produttrici di bibite decidere se utilizzare succo italiano o estero".

"L'aumento della percentuale minima di succo nelle aranciate prodotte e vendute in Italia, senza però indicare la provenienza delle arance, rischia di diventare una vittoria dei furbi. Una novità che in realtà va a scapito dei produttori agrumicoli italiani e siciliani in particolare" afferma il Coordinamento di Agrinsieme, costituita da Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari -. La norma recentemente approvata è solo un piccolo passo verso il riconoscimento delle ragioni del comparto agrumicolo". "Per valorizzare la produzione agrumicola siciliana - afferma Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia - è certamente necessario ottenere una normativa chiara sulla tracciabilità, ma anche lavorare per chiudere un accordo di filiera condiviso fra produttori e industriali, dando vita a un monitoraggio serio e preciso della produzione che può essere conferita per la realizzazione di succo, non solo dalle produzioni d'eccellenza (Dop, Igp e Bio) ma anche da quelle non certificate comunque prodotte in Sicilia. Solo così potremmo garantire ai trasformatori e dunque ai produttori di bibite i quantitativi necessari di succo italiano e siciliano". 

C.d.G.

Share

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Maria Casiere
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Daniela Corso
Ilaria de Lillo
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Giorgio Romeo
Rosa Russo
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it