Banner
Banner
Banner
14
Mar

Se il commissario Montalbano diventa ambasciatore del turismo e della cucina siciliana

on 14 Marzo 2017. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Scenari

La serie televisiva del commissario Montalbano è la scommessa turistica su cui punta la Sicilia.

Una sfida che gli operatori hanno lanciato supportati anche dai record di ascolti raggiunti dalla fiction su Rai1 che con l'ultimo episodio, come voleva la prassi, ha centrato il record di 11,3 milioni di spettatori e del 44,1% share, miglior risultato di una serie negli ultimi 15 anni. Il famoso commissario frutto della fantasia dello scrittore Andrea Camilleri è anche ambasciatore della cucina tipica siciliana. Anche se "tra un'indagine poliziesca e l'altra, un''azzuffatina' con l'amata fidanzata storica e l'eventuale scappatella con la maliarda di turno a lui il cibo interessa - e molto - già cotto", osserva Gianfranco Marrone, autore del libro "Semiotica del gusto, linguaggi della cucina, del cibo, della tavola (edizioni Mimesis Insegne, 396 pagine, euro 28). Ed è "per questa ragione che nelle numerose avventure del commissario abbondano le nominazioni e le descrizioni di manicaretti d'ogni tipo, ma sono praticamente assenti le ricette di cucina - prosegue Marrone - i modi canonici di preparazione di questi cibi squisiti". Un vero e proprio spot per i gourmet di ogni parte del mondo incuriositi da quelle pietanze dal sapore 'celestiali'. Come quelle preparate dalla domestica Adelina: "la caponatina o la pasta 'ncasciata". E i famosi arancini, al centro di una disputa linguistica se declinati al femminile o al maschile a secondo dell'angolazione geografica dell'Isola, da preparare "senza zafferano". "Una doppia presa di distanza 'pi carità' - annota il semiologo - rispetto al risotto che serve da alimento base delle arancine che non è alla milanese".

E se di solito Montalbano tiene rigorosamente separati il momento "dell'investigazione da quello dei piaceri della tavola, qui le due dimensioni si intrecciano quasi fino a confondersi: in una trama dove non è più il consumo del cibo a dominare bensì la sua preparazione. Ma prima ancora - scrive il semiologo - dell'immersione nell'olio, vedremo che è l'allestimento formale e materiale dell'arancino a far eco con i gesti e i modi dell'investigazione poliziesca". Narra Camilleri: "Gesù gli arancini! Montalbano li aveva assaggiati solo una volta: un ricordo che sicuramente gli era trasuto nel Dna, nel patrimonio genetico". La ricetta, inoltre, si tramanda "in modo che - prosegue Marrone - la sua scrittura, come per le fiabe, è già una traduzione letteraria di qualcosa che la precede oralmente e che è personale, locale, etnicamente marcato. Come dire che tutte le vere ricette si sanno a memoria". Per il docente, inoltre, "la serie poliziesca e quella culinaria, il dover-fare e il voler-essere, divengono così una sola cosa".

Giovanni Franco

Share

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner
Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Isidoro La Lumia, 98
90139 Palermo
tel. 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Roberto Chifari
Daniela Corso
Ilaria de Lillo
Lorella Di Giovanni
Alessandra Flavetta
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Stefania Giuffrè

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Giovanni Paternò
Geraldine Pedrotti
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Giorgio Romeo
Rosa Russo
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it