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Giu

Il gelato come non te lo aspetti: all'Eolian di Milazzo le versioni gourmet dall'antipasto al dolce

on 19 Giugno 2018. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - L'iniziativa


(I protagonisti della serata durante il saluto di ringraziamento dell’organizzatore della serata Andrea Mecozzi)

di Enzo Raneri, Milazzo (Me)

Si è conclusa, all’Eolian Milazzo Hotel in provincia di Messina, la tre giorni dedicata alla massima espressione gastronomica della preparazione del gelato, la più piacevole delle ghiottonerie estive siciliane, nelle versioni più evolute ed intraprendenti.

Dopo due giorni di alta formazione, i “discenti” arrivati da ogni parte d’Italia, si sono arricchiti dei preziosi consigli ed esperienze di formatori dei docenti intervenuti: Arnaldo Conforto, Jonathan Di Vincenzo, Stefano Ferrara, Antonio Mezzalira, Luca Bernardini. Un appuntamento annuale, durante il quale vengono esplorati territori ancora “sconosciuti” della gastronomia gelata, che ha avuto un suo momento clou con la cena di gala, nella quale il pubblico partecipante ha avuto modo di apprezzare le preparazioni di Davide Guidara, il giovanissimo chef del ristorante insignito lo scorso anno del premio Best in Siciliy, con insolite, per concezione e gusto, inserzioni gelate veramente interessanti. Ma veniamo alla cena

Come aperitivo ed abbinamento per l’antipasto è stato servito un sidro di pere madernassa dell’Azienda agricola Langhero: il Maderè 2017, ottimo mosto di pere rifermentato in autoclave, le cui delicate bollicine moderatamente aromatiche stimolano le papille gustative in maniera sorprendente.

Si apre con la Scultura di oliva Minuta, con sorbetto al pomodoro, glassa di olio extravergine di Minuta e anima croccante del lucchese Luca Bernardini.

Un uso di ingredienti salati in una versione semifredda, ma dolce, che innesta una acidità controllata, che alla piacevolezza tipica del cibo freddo, aggiunge quella dei sapori più tipici e confortanti del mediterraneo.

Quindi, con i due primi piatti, un vino bianco della Val di Noto, un moscato delle Cantina Marilina, il Cuè 2017: un vino macerato e leggermente filtrato, ma ancora troppo giovane per non sovrastare con la sua intensità i piatti abbinati.

A seguire l’Orzetto con fasolari e cozze in crema di prezzemolo, con sorbetto di bergamotto e zenzero (del milazzese Rosario D'Angelo): una ricerca dell’equilibrio fra terra e mare, un tema caro allo chef Davide Guidara, che ha visto il “predominio” del mare “colpito” solo dal sapore acido, seppur delicatamente, del bergamotto fresco

Poi lo gnocco di carote con sorbetto di scampi crudi (della pescarese Ida Di Biaggio) in acqua marina e scarola alla griglia: un esuberante, ma delicato accoppiamento di freschezza non molto acida, moderata dall’amido della carota 

Quindi è stato servito il Rosato Frizzante Bio Lancestrale di Col Di Corte 2017: semisecco, da agricoltura biodinamica, carico che termina di fermentare in bottiglia, dai profumi intensi, che hanno sovrastato le intensità del piatto a cui è stato abbinato.

Ed ecco, appunto, il Peperone arrostito, marinato con limone, prezzemolo e glassa di acqua di peperone con gelato di tapenade (del pisano Gianfrancesco Cutelli): la ricerca, un po' troppo spinta, dell’equilibrio fra opposte acidità, con il gelato di tapenade arricchito da cacao colombiano al rhum, restituisce al palato un po' di confusione gustativa, di una certa aggressività, che viene solo attutita dalle dolcezze del peperone. Ha accompagnato la cena il pane di Francesco Arena, preparato con una miscela di farine di russello e tumminia, per una lievitazione naturale di 20 ore, con i semi di sesamo: buono per l’accompagnamento, ma ottimo anche con un po' di olio extra vergine di oliva fresco.

Il vino finale da abbinare ai dolci è stato il Pantelleria Moscato Spumante Demi sec Millesimato Dop “Shalai” di Cantina Vinisola: uno zibibbo (moscato di Alessandria) in purezza spumante che riporta il ricordo ai profumi intensi e selvatici dell’isola di Pantelleria, inebriante fino all’ultima goccia.

Quindi, la Crema gelata al miele d'ape nera sicula (del reggiano Simone De Feo) con croccante di mandorle e polline di fiori di castagno con cremoso al gelsomino: bilanciamento delle dolcezze, consistenze e temperature ottimale.

Infine, la "Granita del profumiere", una granita speciale a base dell'Alchermes della pluripremiata gelataia randazzese Giovanna Musumeci: una conferma dell'estro realizzativo di questa ragazza, con una preparazione che restituisce alla bocca una freschezza gustativa del palato, pronto a proseguire con eventuali ulteriori piatti.

Questa prima edizione di Gelato Contemporaneo è riuscitissima, movimentando interesse e curiosità in vari strati del pubblico, invogliato in vari modi ad interessarsi alla creatività, espressa attraverso il buon cibo ed in un vortice di attività di varia dimensione comunicativa.

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