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Gen

Olio, dall'etichetta possibile risalire alla pianta da cui sono state raccolte le olive

on 05 Gennaio 2018. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - L'iniziativa

A Milano il consorzio Unasco ha presentato il carrello degli oli 2017, il meglio della produzione italiana andato in commercio. E la novità che si chiama Virgo: un nuovo marchio che punta molto sulla tecnologia


(Luigi Canino e Marcello Melda)

di Michele Pizzillo, Milano

Gli oli non sono tutti uguali. Affermazione autorevole. Arriva da Unasco, il consorzio nazionale che raggruppa 130 mila produttori attivi distribuiti nelle regioni italiane a vocazione olivicola. 

E, infatti, rivolgendosi al consumatore finale, i rappresentanti di Unasco dicono che “con olio extravergine di oliva di qualità potrai provare sensazioni assolutamente differenti, scoprire alcuni dei sapori e degli odori dei luoghi da cui provengono, creare abbinamenti con le tue pietanze per ottenere gusti sempre diversi”. Tant’è vero che gli esperti consigliano di tenere in casa almeno tre bottiglie di olio differenti (leggero, fruttato medio e intenso), così da poter esaltare al meglio gli abbinamenti, utilizzando di volta in volta l’olio più adatto. Per passare dalla teoria alla pratica, Unasco ha fatto qualcosa di più, visto che a Milano, ha presentato il carrello degli oli extravergine di oliva 100% italiano della campagna 2017. Cioè, degli oli dell’ultima raccolta che spiccano per la ricchezza delle proprie caratteristiche organolettiche, tanto da essere ritenuti “i migliori compagni quotidiani della salute e del gusto a tavola degli italiani e dei palati più esigenti e raffinati del mondo”, ha detto il presidente di Unasco, Luigi Canino, nel corso dell’anteprima di degustazione dei nuovi oli che si è tenuta presso il Love It il primo food experience store dedicato alla promozione e alla salvaguardia delle eccellenze agroalimentari made in Italy.


(Giovanni Chiodaroli)

Un’anteprima, se vogliamo, un po’ particolare, perché Canino ha presentato il carrello degli oli, ma, anche, la produzione 2017, la scelta di presentarsi sul mercato con un proprio brand e, infine, un’innovazione molto importante: di ogni bottiglia d’olio adesso si può seguire tutto il suo percorso, a cominciare dall’albero che fornisce le olive necessarie per la sua produzione. Infatti, grazie alla tracciabilità espressa da un codice numerico univoco che consente di navigare online su www.olitaliano.it, si può conoscere origine, caratteristiche, territori, produttori, segreti e la magia che porta con se l’olio, tanto da sovvertire l’ordine delle cose e le nostre certezze, a cominciare dalla prima – è stato evidenziato a Milano -: l’olio non è un condimento. L’olio è un alimento e un prezioso alleato della salute e della bellezza, di cui solo in parte sono state documentate le virtù nutraceutiche.

La seconda certezza sovvertita è che l’olio extravergine di oliva non esiste. O meglio, non esiste un solo olio, ma ogni bottiglia, ogni molitura, ogni annata fa storia a sé. L’olio è un dono. Un dono della terra e del lavoro dell’uomo, ma anche un dono prezioso per le persone care. Regalare una bottiglia d’olio – o più d’una –,esprimere raffinatezza e gusto, amore per il proprio Paese e voglia di raccontare e condividere una esperienza. L’olio è convivialità e cultura allo stato liquido. E, allora, come valorizzare meglio questo straordinario patrimonio, specialmente per l’ottimo livello qualitativo dell’annata 2017? Con un marchio proprio: “Virgo”. “In ogni bottiglia di Virgo – evidenzia il presidente Unasco - è contenuta l’esperienza, l’amore e la determinazione, talvolta eroica dei coltivatori italiani e dei nostri territori, in un blend che, a ogni goccia, racconta il meglio dell’Italia”. Aggiunge il direttore del Consorzio, Valerio Cappio: “Il modello di tracciabilità dalla pianta alla tavola rappresenta un percorso inedito che sta incuriosendo molto i mercati internazionali che apprezzano e sanno riconoscere il valore dell’olio extravergine di oliva italiano, molto più di quanto riusciamo a fare in casa nostra”.

Ad eccezione di Love It Food, nato dall’intuizione imprenditoriale di Marcello Melda: è il primo Food Experience Store dedicato alla promozione e alla salvaguardia del Made in Italy con un locale che riunisce ristorante, pizzeria, caffetteria, gelateria e market in un unico ambiente dal design raffinato e dalle atmosfere mediterranee. Che nell’arco di due anni di attività, si conferma un progetto imprenditoriale in continua crescita, forte anche del network di 300.000 produttori agricoli associati a Copagri, dove Love IT sceglie le prelibatezze che un giovanissimo chef, Giovanni Chiodaroli, trasforma in piatti inimitabili. Un esempio è la #Cenolio, che è un originalissimo viaggio oleogastronomico attraverso le eccellenze dei territori italiani. Per accompagnare gli oli che Unasco porterà sul mercato con il marchio “Virgo”, il simpaticissimo Chiodaroli ha raccontato, piatto dopo piatto, la versatilità dell’olio dall’antipasto al dolce passando per un cocktail per l’aperitivo a base di extravergine di oliva. 


(Una magnum di Virgo)

Vediamoli questi piatti.

  • Antipasto, l’olio come condimento a crudo: crema di pane ai grani antichi, datterino confit, spugna di basilico e carbone di olive e capperi disidratati;
  • Primo, sul tema l’olio come ingrediente: fagottini all’olio EVO e parmigiano, crema all’aglio dolce, fili di peperoncino e olio al prezzemolo;
  • Secondo, fidati non sono fritto con l’olio come tipo di cottura: rombo in oliocottura, passata di spinaci, pesto di pomodorini e mandorle, aceto balsamico;
  • Dessert: light ma non troppo per gli usi alternativi dell’olio: 1000foglie di crema pasticciera all’extravergine, noci & nocciole, estratto di melograno.

Un esempio di cucina mediterranea, ma proposta da un giovane chef cresciuto a Varese e formatosi alla scuola del bresciano Massimo Nobili, e inserito dall’amministratore di Love IT in una struttura dove il ricorso alle materie prime italiane è obbligatorio.  

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