Banner
Banner
15
Mag

Sicilia e Abruzzo "a braccetto": tra i piatti di Raciti e i vini di Emidio Pepe, che serata allo Zash

on 15 maggio 2017. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - L'iniziativa

di Giorgio Romeo

Cosa accade quando due eccellenze di territori diversi come la Sicilia e l’Abruzzo s’incontrano a cena? 

A dare risposta a questa domanda è stata la serata “Cum Pepe Salis”, organizzata dall’Azienda “Emidio Pepe” e da “Zash”. Il country boutique hotel di Riposto è stato la location per una cena esclusiva e molto apprezzata in cui l’azienda vinicola ha tenuto la sua prima degustazione siciliana. "Nonno, Emidio Pepe, ha iniziato a far vino nel 1964 – racconta Chiara Pepe - e sin dall’inizio poche cose sono cambiate. Continuiamo a fare il vino con la stessa filosofia, gli stessi metodi e la stessa attenzione che lui riservava ai vini all’inizio degli anni ’60. Oggi tre generazioni lavorano assieme coniugando l’esperienza con l’energia dei giovani".

Per la serata lo chef Giuseppe Raciti ha voluto proporre un menù che strizza l’occhio alla Sicilia. "Lo abbiamo studiato assieme alla signora Pepe – spiega – e sono felice che sia stato apprezzato. Nella mia cucina amo coniugare tradizione e innovazione. Mi piace poi proporre alcune “variazioni”, lavorando un singolo un singolo alimento in diverse forme e utilizzando diverse tecniche di lavorazione e cottura".  Nasce così “Il gambero si fa in quattro”, in cui il crostaceo è stato lavorato in diversi modi: una “Trasparenza, mandorle, ricci e arancia salata” (vero e proprio cavallo di battaglia dello chef), un “Sandwich, ceci, rosmarino e limone”, il “Cocktail” con gambero panato e una salsa cocktail frutto della passione e un raviolo che ha visto il gambero lavorato con, ricotta, pomodoro e balisico”. Il piatto è stato studiato per essere accostato a un “Trebbiamo d’Abruzzo 2015”, vino elegante e sfaccettato. "Tutti i nostri vini – racconta Chiara Pepe -  sono ottenuti seguendo la stessa visione che nonno aveva cinquant’anni fa. La pigiatura viene ancora fatta in modo manuale per i bianchi, mentre i rossi vengono deraspati a mano, le fermentazioni sono spontanee in vasche di cemento vetrificate e poi, senza filtrazioni, vengono messe in bottiglia e da lì comincia un viaggio di riposo dove rimangono a invecchiare prima di essere messi in commercio".

All’“Uovo affogato croccante, piselli, asparagi e cremoso di capra girgentana” è stato invece affiancato il Pecorino 2015. "Si tratta di un vino che abbiamo iniziato a produrre nel 2010 – spiega ancora la signora Pepe - con vigne del 2006. L’idea è stata quella di fare con questo vitigno ciò che nonno aveva fatto per il Trebbiano: elevarlo a un vino d’invecchiamento". La portata successiva è stata “Pasta e patate, vongole, limone e provola affumicata” accompagnata dal “Cerasuolo d’Abbruzzo 2015”, un rosè in purezza vinificato secondo i criteri che Pepe adotta per i bianchi (pigiato con i piedi e fermentato in cemento). 


(Variazioni di gambero)

A seguire lo chef Raciti ha proposto due delle quattro variazioni inserite nel piatto che lo ha incoronato “Miglior Chef Emergente Under 30 del Sud Italia” nella gara di gusto organizzata dal nostro giornale (leggi qui) e di essere tra i finalisti al Bocuse d'Or 2017 (leggi qui): “Controfiletto d’agnello con salsa kabaiaki, cipolla rossa, mele e origano” e “Costoletta d’agnello alla villeroy rivisitata, con cavolo trunzu di Aci e tartufo nero di Palazzolo Acreide”. A questo piatto è stato abbinato un Montepulciano d’Abruzzo 2014, relativamente giovane ma che si dimostra molto promettente nella sua “schiettezza”. «L’idea di questo vino – conclude Chiara Pepe – è quella di fare approcciare il Montepulciano nella sua fase iniziale, per poi confrontarsi più avanti con qualcosa di più complesso». Il dessert è stato infine un dolce a base di pistacchio di Bronte, lamponi e cocco. All’indomani della serata, la signora Pepe si è recata a Salina per una verticale al “Signum”, dove sono stati confrontati trebbiani invecchiati fino agli anni ’80. Per quanto riguarda “Zash”, invece, lo chef è in procinto di presentare la nuova carta estiva che "non mancherà di riservare sorprese".

 
Share

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner
Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Roberto Chifari
Daniela Corso
Ilaria de Lillo
Lorella Di Giovanni
Alessandra Flavetta

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Stefania Giuffrè

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Giovanni Paternò
Geraldine Pedrotti
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Giorgio Romeo
Rosa Russo
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it