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Lug

Baladin apre "Open Garden", il giardino della birra artigianale italiana

on 02 Luglio 2017. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - L'evento


(Teo Musso)

di Andrea Camaschella

“La birra è terra” raccontava Teo Musso, il fondatore del birrificio Baladin, anni fa. E Teo, nato da una famiglia di agricoltori nelle Langhe – zona di elezione per grandi vini piemontesi – dopo essersi allontanato dalla campagna per fondare prima un pub e poi il birrificio, torna alla terra trasformando la sua creatura in un birrificio agricolo. 

La birra è terra – esordiva Teo – con la Nazionale nel bicchiere, prima birra 100% italiana. Ma finalmente la birra è terra trova oggi, di nuovo e in modo ancora più evidente, la sua piena espressione nel giardino inaugurato ufficialmente il 21 giugno,l’Open Garden. Dopo la prima fase dell’impresa raccolta in quel di Piozzo, all’interno del pub, attorno all’impianto di produzione, una seconda fase, piuttosto lunga a voler ben vedere, di espansione verso l’esterno, con il progetto Open, una catena di locali “open sources” e i Baladin Cafè e ancora Birreria, i birrifici all’interno di alcuni Eataly, tra cui New York, ecco il ritorno al progetto locale, atto a portare il pubblico attorno al birrificio. In contrapposizione totale con l’idea per esempio di Casa Baladin, ricercato e raffinato ristorante birrario con camere e bagno turco, che si trova nel cuore del centro storico di Piozzo, l’Open Garden vuol coinvolgere tutti, dagli abitanti di Piozzo, ai forestieri, amanti della birra e semplici curiosi, che volessero passare una giornata diversa, circondati da prodotti di nicchia e qualità e finalmente all’aria aperta.

Il Birrificio è al centro di un parco, accanto a cascina “Coda”, un antico casale rustico che risale a fine ‘600, riattato in modo conservativo e che ora contiene, nei suoi due piani, un po’ sfalsati, la caffetteria, con tanto di micro torrefazione; la cioccolateria che parte dalla lavorazione della fava; il forno per il pane; la macelleria e ovviamente il pub, dentro alle vecchie stalle, oltre a una sala conferenze e una cucina dedicata a eventi speciali. La cantina della cascina, che risale a prima del ‘600 torna a vivere per l’affinamento delle serie speciali di birra Baladin Xyauyù (birra da divano, come la definisce Teo, piccolo capolavoro figlio di una ossidazione controllata come nei migliori metodi solera, solo che questa è appunto birra).

Davanti alla cascina, sotto all’ampio portico, ecco che prende forma il Mercato “racContadino”, dove alcune aziende agricole proporranno i loro prodotti direttamente al pubblico. Attorno alberi, tavoli, spazi notevoli per mangiare quanto appena acquistato (o portato da casa) e anche bracieri su cui cucinare la carne acquistata all’interno della cascina, con un servizio di carbonella offerto da Baladin. E il 21 giugno la gente ha risposto numerosa, all’incirca 5.000 persone si sono presentate per l’anteprima, a bere e mangiare iniziando a pregustare come sarà il 12 luglio e ancor più da domenica 23 luglio, data di inizio ufficiale del “picnic” Baladin. E in tanti, tantissimi, hanno voluto fare la visita al birrificio, per vedere dove nascono le birre Baladin e anche al luppoleto, poco più in là, fortemente voluto da Teo per accorciare ulteriormente la sua filiera e accompagnare i campi d’orzo.

Il vecchio cantastorie (questo è il significato di Baladin) è tornato a raccontare, attorno a un braciere, la novella sulla birra viva e l’ha saputo fare al meglio, attivando un crowfunding, sostenuto tra gli altri da personaggi noti nel mondo dello spettacolo e della ristorazione, come Davide Oldani, Gabriele Bonci e Joe Bastianich, artisti quali Ugo Nespolo e Lucio Maria Morra, Carlin Petrini, il fondatore di Slow Food, e ancora due birrai statunitensi decisamente conosciuti nel mondo della birra artigianale come Sam Calagione (Dogfish) Greg Cock (Stone). La birra è terra, ma è anche il collante del tempo speso con gli amici, magari nell’Open Garden, durante un picnic. E quanta birra Baladin è sgorgata nel comune di Piozzo, da quel fatidico 1996, e quante amicizie si sono cementate grazie a essa lo sa (forse) solo Teo, ma ora è appunto pronto a raccontare un’altra storia, nel giardino, sul giardino. 

Baladin Open Garden
Dove: Piozzo (Cuneo), località Valle 25
Quando: 3 tappe

  • Presentazione ufficiale 21 giugno (solstizio d’estate)
  • Apertura ufficiale al pubblico: festa “Baladin 30+1” dal 12 al 16 luglio
  • Inizio del picnic Baladin della domenica: 23 luglio

www.baladin.it
0173 778013

 

 
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