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21
Mar

Parigi per tre giorni capitale del gusto italiano: dal 25 al 27 marzo c'è "Cultural"

on 21 Marzo 2017. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - La manifestazione

Semplificare. Sottrarre tecnicismi per estrarre il meglio dalla materia prima, addizionando valore. Abbattere ogni mediazione fra materia prima e piatto finito, fra cuochi e produttori. Eliminare il superfluo, e il superficiale, nella ricerca giornaliera del buono autentico. Restituire pane al pane e vino al vino. 

È la “Semplicità” il tema della quinta edizione di Cultural, festival della cultura alimentare che per tre giorni dal 25 al 27 marzo 2017 trasformerà Parigi nella capitale del gusto italiano grazie a espositori, chef, pizzaioli, panificatori, sommeliers, che si avvicenderanno in masterclass, ateliers, tavole rotonde, laboratori e special dinner.

MASTERCLASS, LABORATORI E CENE
Saranno circa sessanta gli chef e i produttori chiamati a raccontare prodotti e piatti in veste di ambasciatori del made in Italy. Rendez-vous nel Bastille Design Center, monumentale complesso industriale al centro della scena urbana parigina, punto di intersezione fra place de la Bastille, place des Vosges e place de la République. È qui che i protagonisti del festival racconteranno il “fatto in Italia”, ciascuno con la storia, il pensiero che sottende alla ricerca personale, il percorso compiuto per arrivare al piatto e al prodotto finito. Non solo masterclass. Nella tre giorni del festival si terranno laboratori dedicati ai cibi-culto del made in Italia, come la pizza a cui sarà dedicata un’intera sezione. I mastri-pizzaioli sveleranno le tecniche di base sugli impasti e le farciture della pizza, dalla classica Napoletana fino alla pizza più contemporanea, laboratori realizzati in collaborazione con Pizzeria Gourmet. Ci saranno anche laboratori dedicati alla pasticceria napoletana e siciliana ed ai formaggi italiani. Tutti i protagonisti dell’evento si avvicenderanno ai fornelli delle “special dinner” che chiuderanno le serate di sabato e domenica nel segno della convivialità.

MISSION
“Cultural ha un suo peculiare modo di presentare il made in Italy”, spiega Mauro Bochicchio, ideatore del festival e presidente della società Consortium Paris che organizza l’evento. “L’approccio è pedagogico e conviviale insieme”, sottolinea Bochicchio, “mettiamo in connessione persone, idee e prodotti. Ciascuno con la sua identità diventa parte di una trama, l’insieme risulta essere una rappresentazione fedele del lifestyle italiano: che vuol dire gusto elevato all’ennesima potenza, capace di sedurre i popoli ai quattro angoli del mondo, ma anche un modello culturale fondato sull’alimentazione sana, la qualità delle materie prime e la sostenibilità dei modelli produttivi”. Un format che funziona a giudicare dai numeri: oltre duemila visitatori fra buyers, critici gastronomici, curiosi e golosi, più di mille i prodotti presentati al pubblico durante la scorsa edizione. 

PROTAGONISTI
Per l’edizione numero cinque, Cultural alza il tiro. Il tema della semplicità sarà interpretato da protagonisti assoluti della cucina italiana come il maestro pasticciere Corrado Assenza (del Caffè Sicilia a Noto, provincia di Siracusa), il primo cuoco al mondo ad abbattere i confini fra dolce e salato in anticipo sul manifesto di Ferran Adrià. “Ogni volta che ho cercato di definire la semplicità ogni spiegazione è risultata sempre troppo complicata, capziosa, oscura”, spiega il maestro siciliano, “Che dire? La semplicità è un ground zero del pensiero. Uno stato di natura, un travaso diretto dalla materia, dalla realtà all’aria, senza transiti né sovrastrutture. Una trasfusione continua e lineare di natura, alla quale si arriva per sottrazione”. 

Gli altri protagonisti di Cultural saranno Gennaro Battiloro (Associazione verace pizza napoletana); Antonio Biafora (Biafora, San Giovanni in Fiore a Cosenza); Eugenio Boer (Essenza, Milano); Antonin Bonnet (Quinsou, Parigi); Roy Caceres (Metamorfosi, Roma); Manuel e Christian Costardi (Ristorante Christian e Manuel, Vercelli); Michele Farnesi (Dilia, Parigi); Jacques Genin (pasticceria Jacques Genin, Parigi); Giovanni Gigante (Hotel Boutique Tentazioni, Cavigliano in Svizzera); Peppe Guida (Antica osteria Nonna Rosa, Vico Equense a Salerno); Denny Imbroisi (Ida, Parigi); Leonardo Lacatena (Osteria dei sassi, Matera); Vitantonio Lombardo (Locanda Severino a Caggiano, Salerno); Mauro Vanni (pizzeria Popine, Parigi); Gennaro Nasti (pizzeria Bijou, Parigi); Roberto Petza (S'apposentu, Cagliari); Nino Rossi (Qafiz, Reggio Calabria); Angelo Sabatelli (Ristorante Angelo Sabatelli a Putignano, Bari); Christophe Santaigne (Papillon, Parigi); Cristoforo Trapani (Magnolia a Forte dei Marmi, Lucca); Bruno Verjus (Table, Parigi); Mauricio Zillo (A Mere, Parigi). 

C.d.G.

 
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