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06
Lug

La novità del salumificio Riva: "No alle cure preventive di antibiotici nei nostri allevamenti"

on 06 Luglio 2018. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - L'azienda


(Chiara, Giuseppe e Letizia Riva)

di Michele Pizzillo, Milano

E’ sempre più frequente che dalla provincia emergano belle storie di imprenditoria innovativa. Nel nostro caso, la bella storia arriva da pochi chilometri da Milano, da Molteno, nella cuore della Brianza. 

Qui, infatti, da 50 anni è in attività un salumificio che, probabilmente, sono davvero pochi quelli che ne hanno sentito citare il nome, rispetto ai volumi di produzione e al giro d’affare. Il motivo è presto spiegato, il 70% della produzione del Salumificio Fratelli Riva è realizzata per il private label perciò, quando capita di assaggiare un ottimo prosciutto crudo, è il caso di soffermarsi a leggere bene l’etichetta per arrivare al nome di chi produce una così eccelsa bontà, ma con un altro nome. A noi va bene così, hanno detto i Riva in occasione della presentazione di una novità fra le più innovative che arrivano dal settore salumi: la linea Maialino d’Oro Alta Qualità realizzata interamente con carni di suini allevati senza l’utilizzo di antibiotici in tutto il periodo di vita. Una scelta che viene incontro alle esigenze di benessere animale e di qualità del prodotto finito che si vanno manifestando sia presso il consumatore finale, sia presso la stessa grande distribuzione organizzata.

Il primo prodotto della svolta produttiva dei Fratelli Riva è il prosciutto realizzato con l’utilizzo di carni suine provenienti da allevamenti olandesi, non trattati nel corso della loro vita, con alcuna terapia preventiva a base di antibiotici e che dal prossimo mese di settembre sarà presente in tutti i punti vendita della grande distribuzione organizzata. Ha detto Letizia Riva, responsabile qualità e sviluppo del salumificio, nel corso dell’evento organizzato a Milano presso il ristorante “Ceresio 7” con la partecipazione di Max Mariola che ha preparato degli ottimi panini: "La scelta di investire nuove risorse per identificare e acquisire materia prima di assoluta qualità da filiera olandese certificata Kdv è il frutto dell’impegno di anni del Gruppo per ricercare un prodotto che riesca a soddisfare le crescenti esigenze dei nostri clienti e dei consumatori verso prodotti di qualità e massima sicurezza, nonché a sostegno della lotta mondiale contro la resistenza agli antibiotici”. Aggiunge il fratello Giuseppe, amministratore delegato della Fratelli Riva: "La nostra produzione è realizzata per il 70% per il private label e, contestualmente, abbiamo sempre investito risorse per la ricerca e sviluppo non solo di tecnologie di produzione, affettamento e confezionamento più avanzate ma ha sempre ricercato materie prime di qualità elevata. Non tutti i sistemi di allevamento consentono di garantire l’assenza di antibiotici fin dalla nascita. Per questa ragione abbiamo investito nella ricerca di allevamenti che permettessero di attrezzare sistemi di controllo qualità in continuo, proprio per approvvigionarci di materia prima di assoluta qualità e garanzia”. Anche perché “la diffusione crescente di batteri resistenti agli antibiotici normalmente utilizzati per il trattamento delle infezioni comunitarie e correlate all’assistenza sanitaria (infezioni ospedaliere) è oggi riconosciuta da tutti gli enti sanitari mondiali come una vera e propria minaccia per la salute pubblica”. Come in campo umano, la pressione selettiva può favorire la selezione di batteri resistenti che si possono poi trasmettere dall’animale all’uomo con differenti modalità (contatto diretto, per via alimentare, attraverso cicli di contaminazione ambientale). Per questo motivo, il monitoraggio e il contenimento del consumo di antibiotici in quest’ambito rappresenta oggi un elemento cardine della lotta all’antibiotico-resistenza, così come la sorveglianza dei batteri resistenti di possibile origine animale” ha ricordato Simone Ambretti, dirigente medico dell’unità operativa di Microbiologia presso l’ Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Policlinico Sant'Orsola-Malpighi.

Considerato che l’85% della produzione del Salumificio Fratelli Riva è stata commercializzata dalla grande distribuzione organizzata e il 15% attraverso grossisti, horeca e dettaglianti, con un giro d’affari che alla fine dell’anno dovrebbe sfiorare i 100 milioni di euro, l’amministratore delegato del salumificio, è convinto che “in futuro i rapporti con la distribuzione non saranno tanto di conflitto, quanto di collaborazione: l’impresa industriale riconosce la grande capacità di marketing del distributore che, nel suo ordinario operare, non può che arricchirsi di esperienza. Lungo questa strada di collaborazione il successo di vendita di un prodotto risulta tanto merito di una buona politica di marketing del distributore quanto di una grande capacità dell’industria di offrire un servizio adeguato. In questo senso rientra la nostra decisione di puntare tutto su produzioni di alta qualità, consapevoli che la stessa distribuzione saprà apprezzarne e valorizzarne le qualità presso il consumatore finale”. D’altronde il progetto di sviluppo di Riva passa inevitabilmente attraverso una stretta collaborazione sia con la filiera produttiva sia con la grande distribuzione. Senza trascurare il tema del benessere animale che negli ultimi anni è divenuto di grande attualità nonché oggetto di diverse trasmissioni televisive e conseguenti discussioni sui social network. Le istituzioni stanno promuovendo alcuni piani e iniziative che potrebbero, se pienamente sfruttate, portare a dei miglioramenti reali per il settore. Recentemente ci sono state concrete iniziative a livello comunitario, nazionale e regionale, che hanno come tema principale il benessere animale in ambito zootecnico, tra cui ricordiamo l’attuale pubblicazione delle “linee guida per il corretto uso dell’antibiotico nell’allevamento suino e bovino da latte” presentate dalla Regione Emilia Romagna.

Attualmente l’azienda di Molteno ha 120 addetti diretti e un indotto di ulteriori 100 unità. Il fatturato 2017 è stato di 92,9 milioni di euro, ottenuto attraverso la vendita di 14.498 tonnellate di salumi (13.000 tonnellate di prosciutto cotto, 715  di salame, 257 di bresaola, 278  di mortadella e 248 tonnellate di prosciutto crudo). Come si vede, il core business è il prosciutto cotto di alta qualità, “segmento dove si colloca il nostro Maialino d’Oro, che poi è quello che presenta la maggiori potenzialità di crescita. Per questo abbiamo fortemente investito in questo progetto di filiera” ha concluso Giuseppe Riva chiudendo l’evento milanese.

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